La Sonata per violino e pianoforte di Leoš Janáček

22/06 - 13.43

Ascoltiamo la Sonata per violino e pianoforte di Leoš Janáček nell’interpretazione di Frank Peter Zimmermann al violino e Alxander Lonquich al pianoforte.

Composta in un arco temporale lungo e tormentato, tra il 1914 e il 1922, la Sonata per violino e pianoforte di Leoš Janáček si colloca tra le pagine cameristiche più intense e personali del Novecento europeo. Lontana dai modelli tardo-romantici, l’opera riflette un linguaggio frammentato, nervoso, costruito su cellule motiviche brevi e incisive, che sembrano nascere direttamente dall’inflessione della lingua parlata, cifra distintiva del compositore ceco.

Articolata in quattro movimenti, la Sonata alterna tensione e lirismo in un equilibrio sempre instabile: il violino canta, si spezza, protesta; il pianoforte non accompagna, ma dialoga in modo serrato, spesso aspro. In filigrana si percepisce il clima drammatico della Prima guerra mondiale, che attraversa l’opera senza mai tradursi in descrizione esplicita, ma piuttosto in un’inquietudine costante.

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