13/09 - 15.00
Composta tra il 1925 e il 1926, la Suite op. 29 appartiene alla fase della ricerca di Arnold Schönberg successiva all’elaborazione del metodo dodecafonico. Scritta per un insolito ensemble di sei strumenti – due clarinetti, clarinetto basso, violino, viola, violoncello e pianoforte – la partitura traduce nell’ambito cameristico la nuova esigenza schönberghiana di costruire il discorso musicale attraverso rigorosi principi di organizzazione dei suoni senza rinunciare alla memoria delle forme storiche.
La Suite è infatti articolata in quattro movimenti che richiamano esplicitamente modelli della tradizione: Ouverture, Tanzschritte, Thema mit Variationen e Gigue. La chiarezza delle forme contrappuntistiche convive con una scrittura ritmicamente complessa e con l’impiego della dodecafonia dando vita a una musica in cui passato e modernità non si contrappongono ma si compenetrano all’interno di un’orizzonte di ricerca in continua evoluzione.
L’esecuzione che abbiamo scelto per voi è quella dell’Ensemble Intercontemporain diretto da Pierre Boulez.