23/09 - 20.07
Composto nel 1932 su testi di Max Jacob, Le bal masqué è una cantata profana per baritono e piccolo ensemble che occupa un posto singolare nella produzione di Francis Poulenc. L’opera riflette il clima culturale parigino tra le due guerre, segnato dal gusto per il grottesco, l’assurdo e la commistione di generi, in linea con l’estetica del Groupe des Six e con la lezione di Satie.
L’incontro con il surrealismo poetico di Jacob stimola in Poulenc una scrittura teatrale, brillante e ambigua: il canto si alterna a recitativi declamati, mentre l’orchestrazione sfrutta timbri insoliti e ritmi spezzati, oscillando tra leggerezza cabarettistica e accenti lirici . Il risultato è una satira vivace e spiazzante, che trasforma la forma cantata in un “teatro da camera” al confine tra ironia e malinconia. L’ascoltiamo nell’interpretazione del baritono Wolfgang Holzmair con i Solisti della Saito Kinen Orchestra diretti da Seiji Ozawa.