Le Cantate di Francesco Provenzale

12/03 - 12.17

Ascoltiamo insieme due Cantate di Francesco Provenzale nell’esecuzione della Cappella della Pietà dei Turchini diretta da Antonio Florio.

In apertura troviamo La mia speme è vanità cantata dal contralto Daniela del Monaco, pagina solistica destinata all’esecuzione in ambienti aristocratici e accademici. Come spesso accade nella Cantata barocca italiana, la struttura alterna recitativi e arie, permettendo al compositore di passare con naturalezza dalla declamazione espressiva alla cantabilità più distesa. Il testo mette in scena un lamento amoroso, nel quale la linea vocale si muove con intensa sensibilità retorica.

Di carattere più teatrale è Voi ombre notturne?, Dialogo fra Tirsi e Clori, che introduce due personaggi pastorali – interpretati dal soprano Roberta Invernizzi e dal tenore Rosario Totaro – impegnati in un confronto sentimentale. Qui Provenzale dispiega una scrittura vivace e ricca di contrasti, valorizzando il dialogo tra le voci e conferendo alla musica un gusto quasi scenico, anticipatore dell’opera napoletana che proprio in quegli anni stava prendendo forma.

Accostate, queste due Cantate offrono uno sguardo sulla raffinatezza della musica vocale da camera del Seicento italiano: un repertorio nel quale poesia, espressività e invenzione melodica si fondono in una dimensione intima ma di grande intensità artistica.

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