09/09 - 06.00
Stamani apriamo il palinsesto con tre Sonate per violino e pianoforte di Mozart nell’esecuzione di Arthur Grumiaux al violino e di Walter Klien al pianoforte.
Attraverso le tre sonate per violino e pianoforte che vi proponiamo possiamo seguire Mozart in una fase decisiva della sua produzione cameristica, quando il rapporto tra i due strumenti si emancipa progressivamente dal modello della sonata accompagnata e si trasforma in un autentico dialogo fra voci di pari dignità. In apertura, la Sonata in mi bemolle maggiore K. 302, composta a Mannheim nel 1778, mostra già una scrittura raffinata e perfettamente equilibrata, capace di alternare eleganza galante, intensità espressiva e sottile vivacità ritmica.
La Sonata in do maggiore K. 303, anch’essa del soggiorno a Mannheim, presenta una struttura singolare in due soli movimenti e un linguaggio di particolare densità inventiva: al carattere raccolto dell’Adagio segue un Allegro dal profilo brillante, nel quale il dialogo strumentale acquista nuova autonomia.
Chiude il percorso la Sonata in la maggiore K. 305, composta nello stesso periodo: una pagina dominata dalla luminosità del tema con variazioni del primo movimento e dalla vitalità del finale.