Le Variazioni canoniche e Fuga BV B40 di Busoni

25/02 - 19.17

Le Variazioni canoniche e Fuga BV B40 rappresentano una delle pagine più significative del primo periodo creativo di Ferruccio Busoni, testimonianza della sua precoce ma già lucidissima riflessione sul contrappunto e sulla tradizione bachiana. Composte negli anni giovanili (1880 circa), quando il musicista non aveva ancora vent’anni, rivelano una padronanza tecnica sorprendente e un gusto per l’architettura formale destinato a segnare tutta la sua produzione.

La partitura si fonda su un tema sottoposto a rigorosi procedimenti canonici che mettono alla prova l’ingegno costruttivo dell’autore. La Fuga conclusiva amplia ulteriormente la tensione, conducendo il materiale tematico verso una sintesi di grande solidità strutturale.

Pur muovendosi nel solco della grande tradizione tedesca, Busoni non si limita all’esercizio accademico: già si avverte una tensione personale verso la chiarezza formale e una concezione quasi “metafisica” della forma, che più tardi troverà piena espressione nelle sue trascrizioni bachiane e nelle opere della maturità. Le Variazioni canoniche e Fuga costituiscono così un banco di prova fondamentale, in cui disciplina e fantasia si fondono in un precoce manifesto della sua poetica.

Le ascoltiamo nell’esecuzione del pianista Marc-André Hamelin.

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