19/07 - 16.05
Leonard Bernstein dirige due pagine di Piotr Ilijč Čajkovskij: Francesca da Rimini e la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica”.
Francesca da Rimini, Fantasia sinfonica da Dante op. 32 vide la luce nel 1876. Il critico musicale Henry Laroche aveva suggerito a Čajkovskij di scrivere un’opera sull’episodio di Paolo e Francesca, ma l’autore preferì seguire l’indicazione di suo fratello Modest, orientandosi verso un poema sinfonico in quattro movimenti: Andante lugubre – Allegro vivo – Andante cantabile non troppo – Allegro vivo. La prima esecuzione, il 9 marzo 1877 a Mosca con la direzione di Nicolai Rubinstein, riscosse immediato successo. L’esecuzione che ascoltiamo è quella della Israel Philharmonic Orchestrain una registrazione dal vivo effettuata a Tel Aviv nell’ottobre 1978.
Scritta tra febbraio e marzo 1893, l’ultima sinfonia di Čajkovskij è dedicata al nipote Vladimir L’vovic Davydov. Nove giorni dopo la prima esecuzione (avvenuta il 16 ottobre 1893), il compositore muore di colera. Così la Patetica diventa un’impietosa confessione autobiografica prima del tragico commiato. La struttura sconvolge la retorica della sinfonia ottocentesca spostando nella parte finale il movimento lento, tradizionalmente collocato al centro. I passaggi dal fortissimo al pianissimo e i cambiamenti di tempo rivelano una nevrosi patologica che si nutre anche di citazioni dalla liturgia ortodossa dei defunti. Esegue la New York Philharmonic Orchestra in una registrazione dal vivo effettuata a New York nell’agosto 1986.