20/11 - 13.30
Ascoltiamo l’Ouverture di Oberon di Carl Maria von Weber nella trascrizione per pianoforte di Franz Liszt eseguita da Alfred Brendel.
Realizzata negli anni Quaranta dell’Ottocento, questa trascrizione si inserisce nel più ampio progetto lisztiano di “trasferimento” del grande repertorio sinfonico sul pianoforte moderno. Lungi dall’essere una mera riduzione funzionale, la versione di Liszt è un atto interpretativo: conserva la struttura e la tensione narrativa originali, ma trasforma la ricchezza timbrica weberiana in una tessitura pianistica virtuosistica, sfruttando arpeggi, tremoli e distribuzioni di registro che evocano l’orchestra senza imitarla. Un esempio emblematico di come il pianoforte romantico potesse farsi orchestra mantenendo intatta la forza immaginifica dell’originale weberiano.