L’uccelliera di Boccherini

29/09 - 13.03

Tra i numerosi quintetti con due violoncelli che Luigi Boccherini compose durante la sua permanenza in Spagna, il cosiddetto Quintetto “L’uccelliera” si distingue per la capacità descrittiva e per il gusto pittorico tipico del classicismo galante. Il soprannome, non autografo, allude agli episodi imitativi che evocano cinguettii e movimenti aviari, riflesso di quel gusto settecentesco per la musique pittoresque e la mimesi naturalistica. L’uso del secondo violoncello, caratteristico della produzione boccheriniana, non è soltanto funzionale all’equilibrio armonico, ma arricchisce la tavolozza con effetti di risonanza e dialoghi di registro. Nel fervente contesto musicale spagnolo di fine Settecento, in cui Boccherini fu musicista di corte e figura di primo piano, L’uccelliera coniuga intrattenimento aristocratico e ricerca espressiva. L’ascoltiamo nell’esecuzione de L’Europa Galante con Fabio Biondi e Fabrizio Cipriani ai violini, Ettore Belli alla viola e Maurizio Naddeo e Antonio Fantinuoli ai violoncelli.

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