18/04 - 06.00
Stamani apriamo la nostra programmazione con Manfred, Sinfonia op. 58 di Piotr Ilijč Čajkovskij dal poema drammatico di Lord Byron. Esegue la Royal Concertgebouw Orchestra diretta da Bernard Haitink.
Non è una sinfonia in senso canonico, ma un vasto affresco sinfonico a programma, concepito su impulso di Balakirev e intriso di suggestioni letterarie, filosofiche e psicologiche.
Articolata in quattro movimenti, l’opera segue il tormento interiore del protagonista byroniano. Čajkovskij traduce questa dimensione in una scrittura orchestrale in cui temi ciclici e colori timbrici si intrecciano per delineare paesaggi sonori ora cupi e visionari, ora lirici e rarefatti.
Il primo movimento, imponente e drammatico, introduce il motivo di Manfred, figura inquieta e irredimibile; il secondo offre un contrasto etereo con la delicata apparizione della Fata delle Alpi; il terzo, di carattere pastorale, sembra sospendere temporaneamente il conflitto; mentre il finale riporta l’ascoltatore in una dimensione tragica, culminando in una grandiosa apoteosi che sfuma in una conclusione enigmatica.
A lungo rimasta ai margini del repertorio sinfonico più frequentato, Manfred è oggi rivalutata come una delle prove più visionarie del compositore russo: la sua forza risiede proprio nella tensione irrisolta tra forma e racconto, tra disciplina e slancio immaginativo.