27/10 - 18.02
Ascoltiamo Morte e trasfigurazione, poema sinfonico op. 24 di Richard Strauss nell’esecuzione dell’Orchestra della Radio di Stoccarda diretta da Sergiu Celibidache.
Dopo Don Juan (1888), il compositore venticinquenne approfondisce nel nuovo poema sinfonico una dimensione più introspettiva, meno dominata dal virtuosismo orchestrale e più concentrata sull’indagine dei moti interiori dell’animo umano. Strauss stesso fornì un programma esplicito: la rappresentazione degli ultimi momenti di un artista morente e della sua trasfigurazione in un aldilà idealizzato. Tuttavia, l’opera va ben oltre il semplice racconto programmatico: il sinfonismo di Strauss trasfigura il soggetto in una riflessione metafisica sull’arte, la morte e la tensione verso l’assoluto.
La struttura formale segue il percorso esistenziale del protagonista attraverso quattro sezioni – la vita, la malattia, l’agonia e la trasfigurazione – saldate da un uso magistrale del leitmotiv. L’“idea della trasfigurazione”, presentata dapprima in forma germinale, trova solo alla fine la sua piena realizzazione in un climax di luce e trascendenza.