Musica americana: Ives, Barber, Feldman

23/07 - 10.40

Apriamo questa piccola antologia dedicata alla musica americana con Three Places in New England di Charles Ives eseguito dalla Eastman-Rochster Orchestra diretta da Howard Hanson. I tre luoghi evocati da Ives sono luoghi della memoria, personale e collettiva. Il primo brano si intitola The “St. Gaudens” in Boston Common (Col. Shaw and his Colored Regiment) ed è stato scritto tra il 1911 e il 1912. Qui il ricordo va a un episodio della guerra civile americana, mentre il secondo brano, Putnam’s Camp, Redding, Connecticut, composto nel 1912, si ricollega al tempo della rivoluzione americana. Nel terzo e ultimo brano, intitolato The Housatonic at Stockbridge, scritto tra il 1903 e il 1914, il ricordo si fa più privato: una passeggiata di Ives con la moglie lungo il fiume Housatonic.

A seguire il Concerto per violino e orchestra op. 14 di Samuel Barber nell’esecuzione di Itzhak Perlman con la Boston Symphony Orchestra diretta da Seiji Ozawa. Scritta nel 1939, la pagina più nota di Barber si articola in tre movimenti: Allegro, Andante e Presto in moto perpetuo. I primi due sono scanditi da melodie d’ampio respiro mentre il terzo è sghembo e dissonante.

Concludiamo con Out of “Last Pieces” (1961) di Morton Feldman eseguito dalla New York Philharmonic Orchestra diretta da Leonard Bernstein. Così ne scriveva Stefan Wolpe, insegnante di composizione di Feldman: “Ci sono brani in cui la poesia consiste in una graduale dissoluzione del materiale sonoro. Qui il materiale si forma nel flusso della sua generazione spontanea”.

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