03/09 - 06.00
Apriamo il palinsesto di oggi con due pagine di musica per fortepiano firmate da Wilhelm Friedemann Bach e da Edmond Weber.
La Sonata in re maggiore F. 3 del primogenito di Johann Sebastian Bach testimonia la posizione originale del compositore nel passaggio fra il linguaggio tardo barocco e il nuovo stile galante. La scrittura coniuga chiarezza formale e raffinatezze contrappuntistiche con una sensibilità espressiva già pienamente settecentesca. Esegue Robert Hill.
A distanza di oltre mezzo secolo, il Notturno in re bemolle maggiore op. 1, Première Pensée, di Edmond Weber apre all’universo romantico. La forma breve e intimistica del notturno diventa lo spazio privilegiato per un’espressione lirica, raccolta e meditativa, affidata alle possibilità timbriche ed espressive del fortepiano. Esegue Bart van Oort.
Due compositori meno frequentati dal grande repertorio, dunque, messi in dialogo attraverso uno strumento che permette di riscoprire la continuità fra la sensibilità settecentesca e il nascente romanticismo pianistico.