25/05 - 16.41
Nel pomeriggio rendiamo omaggio a Shirley Verrett con un’antologia di brani in cui si passa da Gluck a Verdi, da Berlioz agli Spirituals.
Tra le voci più carismatiche del secondo Novecento, il soprano e mezzosoprano statunitense ha incarnato un modello di interprete capace di coniugare potenza vocale, intelligenza musicale e presenza scenica. La sua carriera, sviluppatasi tra Europa e Stati Uniti, l’ha vista protagonista nei maggiori teatri del mondo. Dotata di un timbro ricco e duttile, Verrett ha attraversato con naturalezza un repertorio ampio, che spaziava dal barocco al Novecento, con una particolare affinità per il melodramma italiano e francese.
La ascoltiamo in apertura in Amour, viens rendre à mon âme dalla versione parigina di Orphée et Euridice di Christoph Willibald Gluck. A seguire Premiers transports da Romeo e Giulietta, Sinfonia drammatica op. 17 di Hector Berlioz e Où suis-je? – O ma lyre immortelle da Sapho di Charles Gounod. In queste pagine Shirley Verrett è accompagnata dall’Orchestra della RCA Italiana diretta da Georges Prêtre. È poi la volta di O don fatale da Don Carlo di Giuseppe Verdi con l’Orchestra della Royal Opera House Covent Garden diretta da Carlo Maria Giulini. In chiusura lo Spiritual Oh glory! con Charles Wadsworth al pianoforte.