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Il direttore d’orchestra Pierre Monteux, scomparso nel 1964, dirige due pagine del compositore francese Ernest Chausson.
La prima è la Sinfonia in si bemolle maggiore op. 20 con Jascha Heifetz al violino e la San Francisco Symphony Orchestra. Si tratta di una registrazione del 1950.
Segue il Poème de l’amour et de la mer op. 19 per voce e orchestra, opera dedicata al compositore Eugéne Duparc. Il lavoro consiste di due parti separate da un breve interludio orchestrale. Chausson trae i testi da una raccolta di poesie di Maurice Bouchor. In questa edizione la voce solista è del soprano Gladys Swarthout con la Rca Victor Symphony Orchestra in una registrazione del 1952.
Nato a Parigi nel 1855, Ernest Chausson studiò al Conservatorio della sua città, dove fu allievo di Jules Massenet e di César Franck. Contribuì a far conoscere i musicisti francesi suoi contemporanei quando, segretario della Societé Nationale de Musique per dieci anni, ne programmò le opere. Viene considerato un post-romantico influenzato da Franck e da Wagner. Compose tre opere di cui solo una venne rappresentata. I poemi sinfonici e la sua musica da camera non trovano oggi quasi riscontro in cartellone.