09/06 - 16.41
Tra le pagine più emblematiche del teatro musicale ottocentesco, il Preludio e morte d’Isotta da Tristano e Isotta di Richard Wagner rappresenta una sintesi della rivoluzione linguistica e drammatica operata dal compositore tedesco.
Fin dalle prime battute del Preludio, il celebre “accordo di Tristano” apre uno spazio sonoro carico di tensione irrisolta, inaugurando un discorso musicale fondato su un continuo slittamento armonico e su una sospensione espressiva senza precedenti. Il desiderio, mai appagato, si traduce in un flusso sonoro ininterrotto, dove melodia e armonia si fondono in un’unica, febbrile traiettoria.
Alla tensione iniziale risponde, nella Liebestod conclusiva, una progressiva trasfigurazione: la morte di Isotta si sublima in un’estasi sonora che scioglie finalmente le dissonanze in una luminosa espansione armonica. Qui Wagner raggiunge uno dei vertici assoluti della sua arte, trasformando il dramma individuale in un’esperienza universale, sospesa tra eros e trascendenza.
L’esecuzione che abbiamo scelto oggi per voi è quella dei Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan.