25/11 - 18.12
Questo pomeriggio facciamo un incursione nella musica da film con Psycho, la Suite per archi che Bernard Hermann ha tratto dalla colonna sonora per il capolavoro di Alfred Hitchcock. La ascoltiamo nell’esecuzione della Los Angeles Phiharmonic Orchestra diretta da Esa-Pekk Salonen.
In Psycho Hermann elabora una partitura di radicale essenzialità: solo archi, nessuna altra famiglia strumentale, un bianco e nero sonoro che rispecchia perfettamente l’estetica visiva del film.
La suite condensa i momenti più emblematici della colonna sonora — dalle trame cupe e ossessive del Prelude ai celebri strappi degli archi acuti nella scena della doccia, fino alle atmosfere sospese e claustrofobiche dei passaggi più introspettivi. L’impianto armonico, costruito su intervalli taglienti e dissonanze mirate, non punta mai all’effetto: è piuttosto una scrittura chirurgica, che lavora sulla tensione psicologica e sulla percezione del tempo.
Un capolavoro di economia di mezzi e di potenza evocativa, capace di reggere senza immagini grazie a un’intelligenza timbrica e strutturale che l’ha resa un modello per generazioni di compositori per il cinema e non solo.