Rejoice in the Lamb di Benjamin Britten

03/05 - 23.25

Composto nel 1943, Rejoice in the Lamb op. 30 di Benjamin Britten è una delle pagine corali più originali e toccanti del Novecento inglese. Nato come Festival Cantata per la chiesa di St Matthew a Northampton, il lavoro si fonda su un testo singolare e visionario: estratti da Jubilate Agno di Christopher Smart, poeta settecentesco che scrisse questi versi durante un periodo di internamento.

La forza dell’opera risiede proprio in questa parola poetica, che mescola esaltazione mistica, quotidianità e un senso quasi infantile di meraviglia. Britten ne coglie la varietà di registri e la traduce in una scrittura musicale altrettanto sfaccettata: accanto ai grandi interventi corali trovano spazio episodi solistici — celebre quello dedicato al gatto Jeoffry — in cui la musica assume un tono intimo, ironico o contemplativo.

L’organico, che affianca al coro e all’organo un uso mirato delle percussioni, contribuisce a creare una tavolozza sonora essenziale ma ricca di contrasti. La scrittura è limpida, Britten dosa con finezza ritmo, timbro e articolazione del testo, costruendo un discorso musicale di grande immediatezza comunicativa.

Ascoltiamo Rejoice in the Lamb in tarda serata cantato da Simon Channing (voce bianca), James Bowman (controtenore), Richard Morton (tenore) e Marcus Creed (basso) con James Lancelot all’organo e il Coro del King’s College di Cambridge diretti da Philip Ledger.

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