Richter interpreta Weber e Rachmaninov

20/03 - 14.14

Il grande pianista russo Sviatoslav Richter interpreta una Sonata di Carl Maria von Weber e due brevi pagine di Sergej Rachmaninov.
Del compositore tedesco, anche pianista e direttore d’orchestra, Richter esegue la Sonata n. 3 in re minore per pianoforte, op. 49. Scritta in soli venti giorni nel 1816, questa pagina, insolita nel catalogo weberiano, presenta una chiara ispirazione beethoveniana. Febbrile e drammatica, la Sonata n. 3 è dominata da sonorità e trame orchestrali in un’esplorazione inedita delle risorse del pianoforte.
Di Sergej Rachmaninov ascoltiamo invece due brevissimi brani.
Il primo è l’Étude-tableau in mi bemolle maggiore op. 33 n. 6. Il compositore e pianista russo scrisse gli Études-Tableaux nel 1911 come quadri di cui non svelò mai i soggetti sostenendo che dovesse essere “l’ascoltatore a raffigurarseli secondo ciò che più gli appare”. Il sesto ha un carattere militaresco e si conclude con una coda virtuosistica.
Infine ascoltiamo il Preludio in si bemolle minore op. 32 n. 2. L’op. 32 ne comprende tredici, tutti scritti nel 1910, in  tredici tonalità. Insieme con i dieci preludi dell’op. 23 (1903) e con quello dell’op. 3 n. 2 (1892), completano il mosaico delle ventiquattro tonalità assurto con Chopin a simbolo della stessa musica.

 

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