Ritratto del soprano Elly Ameling

18/08 - 15.40

Il ritratto che vi proponiamo del soprano Elly Ameling mette in luce la versatilità di un interprete capace di passare da Johann Sebastian Bach ad Alban Berg.

In apertura ascoltiamo il soprano olandese in Weichet nur, betrübte Schatten, cantata per soprano, oboe, due violini viola e basso continuo BWV 202 del Kantor di Lipsia. La esegue la Royal Concertgebouw Orchestra diretta da Eugen Jochum. Nella trentina di cantate profane scritte da Bach, questa è una cantata da eseguire durante il banchetto nunziale. Scritta tra il 1717 e il 1723 su testo di autore ignoto, celebra la primavera come stagione dell’amore.

Passiamo poi a Der Wein, aria da concerto per soprano e orchestra di Alban Berg sempre nell’esecuzione della Royal Concertgebouw Orchestra, diretta stavolta da Erich Leinsdorf. Scritta nel 1929 per il soprano Rusena Herlinger, quest’aria da concerto si basa su tre poesie di Baudelaire tratte dal ciclo Il vino de I fiori del male. La traduzione in tedesco è di Stefan George. La partitura, con le sue allusioni alla musica di consumo come il tango, anticipa il clima di Lulu, a cui Berg stava già lavorando.

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