Ritratto del violinista Franco Gulli

28/01 - 12.40

Chiudiamo la nostra mattinata con un ritratto del violinista Franco Gulli, che ascoltiamo in due concerti di Beethoven e Mendelssohn.

Composto nell’arco di poche settimane durante l’autunno del 1806, il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven è una delle pagine più amate del genio di Bonn. La prima esecuzione dell’unico concerto dedicato al violino da Beethoven fu invece un fiasco, dovuto alla decisione del solista Franz Clement di eseguirne i primi due movimenti – Allegro ma non troppo e Larghetto – nella prima parte della serata e l’ultimo movimento – Allegro – nella seconda parte. Lo ascoltiamo nell’esecuzione dell’Orchestre Lamoureux diretta da Rudolf Albert.

Il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Mendelssohn nacque in stretto rapporto con il virtuoso Ferdinando David. I contatti tra i due risalgono al 1838 ma il concerto fu terminato nel marzo del 1844 ed eseguito per la prima volta da David a Lipsia nel 1845 sotto la direzione di Niels Gade. La partitura si articola in tre movimenti: Allegro molto appassionato – Andante – Allegretto non troppo. Allegro molto vivace. La ascoltiamo nell’esecuzione dell’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice diretta da Ettore Gracis.

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