Russia: Rimskij-Korsakov, Skrjabin e Prokof’ev

23/04 - 21.20

La Russia, con la sua immensa tradizione popolare, risuona nelle opere di Nikolaj Rimskij-Korsakov, Aleksander Skrjabin e Sergej Prokof’ev.

L’ispirazione al patrimonio folklorico è denunciata già nel titolo nella Sinfonietta su temi russi in la minore maggiore op. 31 di Rimskij-Korsakov. Conclusa nel 1884, la stesura della Sinfonietta elabora i primi tre movimenti del Quartetto per archi composto tra il 1878 e il 1879 proprio su temi popolari russi. Esegue l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo diretta da André Anichanov.

Di russo in Prometeo, il poema del fuoco op. 60 di Aleksander Skrjabin, c’è la diffusa tensione mistica. Qui gli echi della tradizione popolare lasciano posto a slanci teosofici che si traducono in sperimentalismo sinestetico. Al punto che il compositore definisce il suo Prometeo “la sinfonia delle luci” e immagina una tastiera luminosa in cui a ogni nota è collegato un colore. Evgenij Svetlanov dirige il Coro della Radiotelevisione Sovietica e l’Orchestra Sinfonica dell’Urss con Sviatoslav Richter al pianoforte.

Alcuni canti popolari sono compresi ne Il tenente Kijé, Suite sinfonica op. 60 scritta da Sergej Prokof’ev nel 1934. L’anno precedente era rientrato in Russia come mediatore culturale incaricato dal regime sovietico di trovare il linguaggio adatto per far scoprire la musica colta a milioni di suoi connazionali. Il tenente Kijé fu una delle sue prime risposte. L’ascoltiamo nell’esecuzione della Los Angeles Philharmonic Orchestra diretta da André Previn.

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