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Nel pomeriggio ascoltiamo il Concerto per violoncello e orchestra “The Recovery of Paradise” di Richard Blackford. Alisa Weilerstein al violoncello e Tomáš Netopil alla guida della Czech Philharmonic in una registrazione effettuata a Praga nel 2025.
Scritto nel 2012, questo Concerto è nato per il violoncellista Guy Johnston, dedicatario e primo interprete. Il titolo, evocativo e programmatico, allude a un percorso di perdita e riconquista, ispirato a riflessioni di carattere filosofico e religioso sul rapporto tra l’uomo e una dimensione originaria di armonia. Questa idea si traduce in una struttura ampia e articolata, in cui il violoncello assume il ruolo di voce narrante.
La scrittura orchestrale accompagna e amplifica questo itinerario, alternando momenti di rarefazione a episodi più densi e drammatici. Il dialogo tra solista e orchestra non è mai puramente concertante in senso tradizionale, ma tende a costruire un paesaggio sonoro in continua trasformazione, in cui il violoncello emerge come guida emotiva.
Linguisticamente accessibile ma ricca di sfumature, la partitura riflette una sensibilità contemporanea che non rinuncia alla comunicazione diretta. The Recovery of Paradise si presenta così come un viaggio sonoro di forte impatto evocativo, capace di coniugare introspezione e ampiezza narrativa in una forma coerente e coinvolgente.