22/05 - 19.59
Mentre a Firenze è in corso la retrospettiva che Palazzo Strozzi dedica a Mark Rothko, oggi trasmettiamo The Rothko Chapel di Morton Feldman. Ascoltiamo questa pagina per percussioni, celesta, viola, soprano, contralto e doppio coro misto nell’esecuzione del soprano Johanna Zimmer, del contralto Ulrike Becker, con Andra Darzins alla viola, Boris Müller alle percussioni, Markus Stange alle celesta e l’SWR Vokalensemble diretti Marcus Creed in una registrazione effettuata a Stoccarda nel novembre 2012.
Morton Feldman ha ridefinito la percezione del tempo musicale attraverso quella che lui stesso definiva “quiete radicale”, intesa come spazio di concentrazione quasi spirituale. The Rothko Chapel gli fu commissionata nel 1971 dalla De Menil Foundation, a due anni dalla morte del grande artista americano, per commemorare il primo anniversario dell’inaugurazione della Rothko Chapel a Houston, progettata come uno spazio interreligioso al cui interno sono ospitati quattordici monumentali dipinti di Rothko. Feldman concepì l’opera come risposta a questo ambiente architettonico e visivo unico, cercando di creare una presenza sonora capace di abitare lo spazio nello stesso modo in cui lo fanno i dipinti di Rothko, in modo silenzioso ma allo stesso tempo persistente. Il linguaggio musicale è caratterizzato da un delicato equilibrio tra suono e silenzio che attraversa una sequenza di sezioni liberamente collegate, che confluiscono l’una nell’altra senza soluzioni di continuità.