28/12 - 20.59
Tra le proposte della nostra prima serata vi segnaliamo i Tre Notturni di Claude Debussy diretti da Claudio Abbado, alla guida del New England Conservatory Chorus e della Boston Symphony Orchestra.
Composti tra il 1897 e il 1899, sono un’opera chiave del passaggio tra Ottocento e Novecento, per l’apertura di nuove possibilità espressive e la ridefinizione del concetto di forma sinfonica. Lontani dall’idea romantica di “notturno” come meditazione lirica individuale, questi tre pannelli – Nuages, Fêtes e Sirènes – propongono una concezione del tempo musicale, fatta di sospensioni, rifrazioni timbriche e immagini in continuo mutamento.
Debussy chiarì che i Notturni non intendono descrivere la notte, ma evocare “impressioni e luci speciali”.
Nuages apre il ciclo con un moto lento e circolare, privo di sviluppo tradizionale, in cui il colore orchestrale diventa forma.
Fêtes introduce un ritmo mobile e scintillante, attraversato da un episodio di lontana processione che appare e scompare come un miraggio sonoro.
Sirènes, con l’aggiunta del coro femminile senza parole, chiude il trittico in una dimensione sospesa e sensuale, dove la voce umana si fonde con l’orchestra.