25/03 - 19.44
Gidon Kremer al violino e Valery Afanassiev al pianoforte eseguono la Sonata n. 2 per violino e pianoforte in mi minore op. 36a di Ferruccio Busoni.
Composta in un momento di piena maturità creativa, questa Sonata riflette la complessa identità artistica di Busoni, sospesa tra eredità tedesca e sensibilità italiana, tra rigore costruttivo e tensione visionaria.
Articolata in quattro movimenti, l’opera si distingue per l’ampiezza del respiro sinfonico e per l’intensa dialettica tra violino e pianoforte, strumenti posti su un piano di assoluta parità. Il linguaggio armonico, pur radicato nella tradizione tardoromantica, si spinge verso territori di raffinata ambiguità, mentre la scrittura rivela un’attenzione costante alla trasformazione motivica e alla coesione ciclica.
Il culmine della Sonata è rappresentato dal movimento finale, una monumentale serie di variazioni sul corale bachiano “Wie wohl ist mir, o Freund der Seelen”. Qui Busoni intreccia devozione e speculazione, fondendo l’omaggio al passato con una visione profondamente personale della forma musicale: il corale diventa materia viva, attraversata da un processo di trasfigurazione che ne amplia progressivamente il significato espressivo.