28/07 - 19.40
Scritta tra il 1904 e il 1905, la Sonata in re minore op. 9 per violino e pianoforte è uno dei primi importanti lavori cameristici di Karol Szymanowski, allora poco più che ventenne. L’opera si inserisce nel solco della tradizione tardo-romantica europea, con chiari riferimenti a Brahms, Reger e ai primi lavori di Richard Strauss, pur lasciando intravedere già il linguaggio che caratterizzerà la maturità del compositore polacco.
Articolata in tre movimenti, alterna slancio drammatico e lirismo elegiaco, con un dialogo serrato e virtuosistico tra i due strumenti. Accanto a passaggi di intensa espressività, emergono momenti di trasparente cantabilità, in cui si affaccia l’influenza della musica popolare slava, elemento che Szymanowski approfondirà nelle sue opere successive.
Ascoltiamo questa Sonata nell’esecuzione di David Oistrakh al violino e Vladimir Yampolsky al pianoforte in una registrazione del 1954.