20/02 - 06.00
Wilhelm Kempff interpreta due volti complementari dell’arte pianistica di Franz Liszt, una per pianoforte solo e una per pianoforte e orchestra.
L’Eglogue, tratta da Premier année: Suisse delle Années de pèlerinage (1855), rivela il Liszt più lirico e contemplativo: una pagina breve, di trasparente cantabilità, in cui il pianoforte disegna paesaggi pastorali e atmosfere raccolte, quasi sospese. Kempff ne esalta la dimensione poetica, privilegiando il fraseggio e la morbidezza timbrica rispetto al puro splendore sonoro.
Di segno ben diverso il Concerto n. 2 in la maggiore per pianoforte e orchestra, completato nel 1861, esempio magistrale della concezione lisztiana del concerto come forma ciclica e continua. Qui il solista dialoga incessantemente con l’orchestra in un flusso unitario, dove i temi si trasformano e riemergono sotto nuove vesti. Anche in questo contesto Kempff evita ogni retorica titanica, puntando su chiarezza architettonica e profondità espressiva. Si tratta di una registrazione storica del 1954 con la London Symphony Orchestra diretta da Anatole Fistoulari.