21/06 - 17.27
Tre pagine orchestrali di Richard Wagner affidate alla bacchetta di Zubin Mehta tracciano un arco ideale che attraversa momenti diversi della produzione del compositore, restituendone la forza teatrale e la raffinatezza timbrica.
L’ouverture di Rienzi ci riporta al giovane Wagner ancora immerso in un linguaggio grandioso e spettacolare: fanfare, contrasti marcati e un respiro epico che guarda alla tradizione del grand-opéra. Esegue la Los Angeles Philharmonic Orchestra.
Con l’ouverture dei Maestri cantori di Norimberga entriamo invece in un mondo più maturo e luminoso, dove l’arte contrappuntistica si fonde con una gioia sonora travolgente, celebrando l’ideale wagneriano dell’arte tedesca.
A chiudere, il preludio al primo atto di Lohengrin, pagina di sospesa rarefazione, costruita su filigrane orchestrali che sembrano dissolversi nell’aria: una musica che non narra, ma evoca, conducendo l’ascoltatore in una dimensione quasi mistica. Queste ultime due pagine sono eseguite dai Wiener Philharmoniker
Mehta mette in luce tanto la potenza quanto la trasparenza dell’orchestra wagneriana, restituendo un percorso d’ascolto che va dall’enfasi drammatica alla contemplazione più pura.