Parliamo di Musica

Rubrica mensile dedicata ad argomenti di cultura musicale, a interpreti e compositori, attualità e aspetti della storia della musica nella logica di una narrazione squisitamente sentimentale e personale.

a cura di Alberto Batisti,

In onda il quarto martedì del mese alle 18,40 e in replica il giovedì successivo alle 10,40

Puntate

Parliamo di Carl Dittersdorf

Questa puntata della rubrica  è dedicata questo mese alle sinfonie di Carl Dittersdorf ispirate alle Metamorfosi di Ovidio.

Il compositore austriaco, nato nel 1739 e morto nel 1799, è stato soprattutto un autore di musica di teatro e di oratori nello stile viennese del tempo. Il suo singspiel Der Doktor und sein Apotheker ebbe un tale successo da mettere in ombra Le nozze di Figaro di Mozart. Scrisse circa 110 sinfonie.Nel 1781 progettò di scrivere una serie di quindici sinfonie ispirate alle Metamorfosi di Ovidio. Ogni sinfonia avrebbe dovuto essere illustrata da stampe e da un riassunto della storia narrata. Dittersdorf pubblicò solo sei delle sinfonie progettate. La prima è intitolata Le quattro età del mondo. La seconda La caduta di Fetonte. La terza La trasformazione di Atteone in cervo. La quarta Andromeda liberata da Perseo. La quinta La pietrificazione di Fineo e dei suoi compagni. La sesta I contadini della Licia trasformati in rane. Inoltre scrisse l’arrangiamento per pianoforte a quattro mani di altre tre sinfonie comprese nella serie, mai pubblicate nella versione orchestrale. Si tratta di un progetto che oggi sarebbe definito “multimediale” e che anticipa la cosiddetta “musica a programma”.

Parliamo di musica di giugno

Parliamo di musica, la rubrica curata da Alberto Batisti, è dedicata questo mese alle sinfonie di Luigi Boccherini. L’occasione per ricostruire l’itinerario sinfonico di Boccherini, con molti ascolti dalle sue principali sinfonie, è legata all’uscita di un nuovo libro intitolato Le sinfonie di Luigi Boccherini. Contesti, fonti, analisi. Curato da Marco Mangani, Germán Labrador e Matteo Giuggioli per Olschki Editore, il volume riporta l’attenzione sulle sinfonie di Boccherini, oscurate all’epoca dalla sua fama di camerista. A distanza di quarant’anni dalla monografia di Luigi Della Croce, questa raccolta di saggi mette in luce il valore artistico dell’insieme delle sinfonie, alcune delle quali sono veri e propri capolavori. Alberto Batisti ne parla con uno dei curatori, Marco Mangani, anche fedele collaboratore di Rete Toscana Classica per tante trasmissioni. Marco Mangani è professore di Storia della Musica all’Università di Ferrara, ma dal prossimo ottobre sarà in organico all’Università di Firenze.

Parliamo di musica di maggio

La rubrica, è dedicata questo mese a Giovanni Battista Pergolesi. Il compositore marchigiano, morto a soli 26 anni nel 1736, è diventato un vero e proprio mito della musica barocca. La sua breve vita è segnata dal trasferimento, appena quindicenne, a Napoli, allora una delle più importanti capitali della musica in Europa. Nel Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo studia composizione con alcuni dei più celebri autori della Scuola musicale napoletana, come Francesco Durante, Leonardo Vinci e Gaetano Greco. La fama, tutta postuma, non tarda ad arrivare: già a metà del Settecento le numerose stampe delle composizioni di Pergolesi si diffondono in tutta Europa, colpendo anche Johann Sebastian Bach, che scrive sulla musica dello Stabat Mater il Salmo 51 (BWV 1083). La sua notorietà si espande al di là dell’ambiente musicale: ammirato dagli Enciclopedisti, Pergolesi diventa l’idolo di Jean-Jacques Rousseau. E il ritratto tracciato da Alberto Batisti si avvale soprattutto dell’ascolto delle musiche composte da Pergolesi. Oltre al già citato capolavoro di musica sacra, durante il programma saranno trasmessi anche brani da opere buffe e da opere serie

  • 1 /
  • 2 /