Siamo a fine Ottocento, al tempo della Renaixença catalana, il movimento romantico di revival della lingua e cultura catalana che voleva spezzare secoli di declino linguistico e culturale imposto dalla Spagna.
Conosceremo i principali personaggi di questo movimento, a cominciare dal suo precursore, Joaquim Rubió i Ors, personalità che Gaudí rispettava molto. Con lui spicca Felip Pedrell, il padre della musica nazionale catalana, il quale condivise con Gaudí l’idea che l’arte moderna dovesse fondarsi sulle radici popolari e sul folklore.
Ascolteremo musiche di Josep Anselm Clavé, campione del versante sociale della Renaixença, attento alle condizioni di vita dei lavoratori.
E poi il principe dei poeti catalani, Jacint Verdaguer, il quale collaborò con molti musicisti nel creare l’estetica della Renaixença religiosa e lirica. Tra questi Antoni Nicolau, Josep Rodareda, Anadeus Vives e Manuel de Falla.
Esamineremo poi l’emergere in seno alla Renaixença, di numerose donne compositrici, tra le quali spicca Narcisa Freixas, figura pionieristica che fu anche pedagoga, amica di Granados e Albéniz e anch’essa del giro dell’Orfeó Català e di Gaudí.
Analizzeremo infine la capacità di alcuni musicisti come Isaac Albeniz, Àngel Guimerà e lo stesso de Falla, di portare oltre i confini della Catalogna e della Spagna i temi e le rivendicazioni della loro terra.