È ancora possibile, in una società disgregata dalla modernità, esprimere in musica il senso del sacro? Ed è possibile farlo tornando alla purezza e alla semplicità di un Palestrina? La risposta di Hoffmann a questa seconda domanda è negativa: quel mondo non tornerà. Ma conciliare i moderni mezzi musicali con un’autentica devozione, questo sì, è possibile: il Requiem di Mozart sta lì a dimostrarlo.