È una festa la Stagione 2025-26 della Camerata di Prato

Data: 10/10/2025

Città: Prato

Luogo: Teatro Politeama Pratese

Fino a 07/05/2026

Orchestra: Camerata strumentale di Prato

È pensata come una festa la Stagione concertistica 2025-2026 della Camerata strumentale di Prato. Una festa che inizia con un compleanno, addirittura un centenario, quello del Teatro Politeama Pratese. L’ospite d’onore non poteva che essere Giacomo Puccini, dato che fu con le note di Tosca che il Politeama nel 1925 venne inaugurato. Quel capolavoro ritorna dopo cento anni con la Camerata impegnata, insieme ad altre energie culturali del territorio, in un allestimento innovativo e sperimentale.
A seguire, si avvicenderanno lungo l’itinerario dei concerti invitati ai quali la Camerata è legata da un’amicizia costante. Mozart sarà il primo di questi, seguito da Haendel col suo capolavoro, Messiah, proposto nell’orchestrazione del grande salisburghese. Arriverà poi Brahms, con la Sinfonia n. 3 a completare l’integrale avviata tre anni or sono, ma anche col Concerto per violino op. 77, per l’occasione affiancato alla Seconda Sinfonia di Robert Schumann che di Brahms fu il mèntore e lo scopritore. Toccerà poi a Schubert e, quasi in dirittura di arrivo, al padre spirituale di tutti costoro, Bach, che coi suoi concerti per uno e due clavicembali, estenderà la festa a un altro luogo del cuore di Prato, il Teatro Metastasio. Infine, spetterà a Smetana, con la sua pagina sinfonica più conosciuta, La Moldava, introdurre l’ultimo invitato, Jean Sibelius, col quale il pubblico della Camerata ha ormai una lunga consuetudine, dal momento che questa Prima Sinfonia op. 39 è il penultimo capitolo dell’integrale sinfonica avviata da Jonathan Webb.
Oltre agli amici compositori, si uniranno alla festa gli amici e le amiche interpreti, con il maestro Webb in testa e Filippo Maria Bressan, Hugo Ticciati, Claudio Novati, Antje Weithaas. La schiera degli amici addirittura annette un’intera altra Orchestra, la «Leonore» di Pistoia, che arricchisce il cartellone insieme al suo direttore musicale Daniele Giorgi.
E il piacere della scoperta? Sarà affidato alle novità assolute di Nico Muhly, compositore americano poco più che quarantenne ma già tra gli autori più significativi della scena contemporanea, e al Concerto per sax contralto e orchestra d’archi dello svedese Lars-Erik Larsson, entrambi new entries nel novero degli amici della Camerata.

Stagione concertistica 2025-2026

Dante 700
venerdì 10 ottobre – ore 21
Concerto finale e cerimonia di premiazione della terza edizione del
Concorso di composizione sinfonica «Dante 700 – La dolce sinfonia di Paradiso»
direttore Nima Keshavarzi
coproduzione Orchestra La Filharmonie e Camerata Strumentale di Prato

Con l’esecuzione delle tre partiture selezionate per la finale, la terza Edizione del Concorso «Dante 700 – La dolce sinfonia di Paradiso» giunge al suo compimento e all’assegnazione dei Premi, dopo che anche quest’anno tanti compositori da ogni continente hanno risposto all’invito ad ispirarsi alla Commedia e a dialogare con Dante. Questa edizione centrava l’attenzione dei compositori sul Canto XXXIII del Paradiso, l’ultimo della Commedia, che culmina nella Preghiera di San Bernardo alla Vergine, per intercessione della quale al Poeta è concessa la visione suprema, contemplare Dio e il mistero della Trinità, mèta del suo viaggio ultraterreno. I versi rivolti a Maria in apertura di questo ultimo canto della Commedia incarnano il sublime vertice musicale del Poema sacro, che termina la Commedia con il celebre verso conclusivo «l’amor che move il sole e l’altre stelle».
Le partiture che la Giuria internazionale ha prescelto sono Paradiso Canto XXXIII di Gianmarco Contini (Firenze), L’amor che move il sole… di Milosz Krawczyk (Svezia-Polonia) e Land of Light di Roberto Sansuini (Parma).
Anche il pubblico del concerto sarà invitato ad assegnare un premio alla partitura che raccoglierà maggiori consensi.

sabato 25 ottobre – ore 17
Palazzo della Musica
Concerto esclusivo per gli abbonati e introduzione alla Stagione con Alberto Batisti
Solisti della Camerata Strumentale di Prato
Musiche di Brahms

venerdì 7 novembre – ore 20
domenica 9 novembre – ore 17 (in abbonamento)
Inaugurazione
in coproduzione con Teatro Politeama Pratese
TOSCA
Melodramma in tre atti
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Ilica
Musica di Giacomo Puccini
nuovo allestimento
direttore Jonathan Webb
Jacopo Spirei regista
Luigi Formicola videomapping e costumi per Manifatture Digitali Cinema
Gianni Staropoli luci

La Camerata festeggia il centesimo compleanno della propria casa con Tosca di Giacomo Puccini, l’opera con cui il Teatro Politeama Pratese fu inaugurato nel 1925 e uno dei titoli più popolari del repertorio lirico. Non sarà la ‘solita’ Tosca, perché l’allestimento nato dalla collaborazione fra Jonathan Webb e il regista Jacopo Spirei avrà come protagonista proprio il Teatro e la sua storia straordinaria di un bene salvato dalla determinazione di tutta la comunità cittadina.
«Questa Tosca non è solo una celebrazione dell’Opera di Puccini, ma anche del Teatro stesso, come spazio vivo e vitale» – secondo le parole di Jacopo Spirei. «Lo spettatore, immerso in questo dialogo continuo fra palcoscenico e platea, diventa parte integrante dell’evento, vivendo un’esperienza unica in cui i confini tra realtà e rappresentazione si sfaldano e si ricompongono in continuazione». Grazie alle suggestioni di luci e colori e alle proiezioni di video mapping, «il Politeama di Prato diventa così protagonista, un luogo che accoglie la tragedia, l’amore e la morte e che, nel farlo, celebra la sua stessa esistenza». Insieme all’Orchestra di questa città e ai suoi Cori, un cast di interpreti prestigiosi restituirà la musica di Puccini in un contesto scenico innovativo e sperimentale che coglie l’opportunità delle tecnologie e delle possibilità offerte dal nostro tempo per celebrare il passato con gli occhi puntati sul futuro.

venerdì 28 novembre – ore 21
direttore Daniele Giorgi
Orchestra Leonore
Alena Baeva violino
Peppe Servillo voce recitante
Mozart: Il ratto dal serraglio, Ouverture K. 384
Mozart: 
Concerto n. 5 in la maggiore K. 219 per violino e orchestra
R. Strauss: Il borghese gentiluomo, Suite op. 60

Grazie a un fecondo spirito di collaborazione, la Camerata ospita l’Orchestra Leonore, il complesso sinfonico di Pistoia guidato dal suo fondatore e direttore musicale Daniele Giorgi. Il programma vede la partecipazione nel Concerto di Mozart K. 219 di una solista di classe quale Alena Baeva, violinista russa vincitrice nel 2001 del prestigioso Premio «Wieniawski» e tre anni dopo del Concorso «Paganini» di Mosca. Le magnifiche partiture che l’Orchestra Leonore ci offrirà sono tra loro legate da un comune tema turchesco, secondo quella moda che nel Seicento fu proprio Molière ad avviare nel suo Borghese gentiluomo. Nell’adattamento realizzato da Hugo von Hofmannsthal, Richard Strauss arricchì la Comédie-Ballet di musiche di scena preziosissime e geniali, fra rivisitazioni dell’antico e gustose parodie, non prive anche di una sottile autoironia. La Suite musicale che il compositore trasse da quelle musiche è integrata per l’occasione con estratti dal testo di Molière affidati alle doti attoriali di Peppe Servillo.

venerdì 19 dicembre – ore 21
direttore Filippo Maria Bressan
Silvia Frigato soprano
Sharon Carty contralto
Raffaele Feo tenore
Marco Saccardin basso
Coro Giovanile Italiano
Haendel: Messiah
Oratorio in tre parti di Charles Jennens; elaborazione di Mozart K. 572

Filippo Maria Bressan, figura di riferimento nella vicenda artistica della Camerata, torna a dirigere un grande classico del tempo natalizio, il Messiah di Haendel, proposto nell’orchestrazione che Mozart realizzò nel 1789 su invito del Barone Gottfried van Swieten, il coltissimo Bibliotecario imperiale al quale tanto il Salisburghese quanto il giovane Beethoven furono debitori per aver loro rivelato la grandezza dei due massimi compositori dell’epoca precedente, Bach e appunto Haendel. L’Oratorio, divenuto un vero monumento della cultura britannica e universale, porta in questo caso ben due firme (e di quale caratura!). Stabilendo un’analogia con le arti figurative, si potrebbe attribuire a Haendel l’ideazione e il disegno, mentre a Mozart andrebbe assegnato il colore, ovvero la nuova strumentazione allineata all’organico orchestrale e alla civiltà sinfonica del tardo Settecento. Il concerto è impreziosito dalla presenza del Coro Giovanile Italiano, istituzione che ha nel magistero di Filippo Maria Bressan il suo storico riferimento artistico, e da un quartetto vocale di specialisti capitanato dalla deliziosa Silvia Frigato, applauditissima nella scorsa stagione nel programma che la Camerata dedicò a Pietro Metastasio.

giovedì 15 gennaio – ore 21
direttore e violino Hugo Ticciati
Nico Muhly: Elaborazioni da Byrd, Sheppard, Britten – Prima esecuzione assoluta
Nico Muhly: Shrink, per violino e archi – Prima esecuzione italiana
Brahms: Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90

L’integrale delle Sinfonie di Brahms affidata a Hugo Ticciati giunge a compimento con l’esecuzione della Terza, una delle partiture più amate del repertorio. L’impaginazione segue la stessa formula dei capitoli precedenti, affiancando al capolavoro brahmsiano una novità assoluta per l’Italia, in questo caso Shrink, un Concerto per violino e orchestra d’archi di Nico Muhly, compositore americano poco più che quarantenne ma già tra gli autori più significativi della scena contemporanea, che ha al suo attivo due opere per il Metropolitan Opera House di New York e un numero impressionante di lavori commissionati da alcuni dei più importanti complessi sinfonici del mondo. Per celebrare il cinquantesimo anniversario dalla morte di Benjamin Britten, la Camerata ha chiesto a Nico Muhly una nuova partitura, una sorta di «Suite inglese» che elabora brani dei compositori rinascimentali William Byrd e John Sheppard e il Te Deum che Britten compose a ventuno anni. Far rivivere quella musica attraverso lo sguardo di una delle più interessanti e vivaci personalità contemporanee ci è sembrato il modo più bello di rendere omaggio al Musicista che la Camerata ha eletto a riferimento etico ed estetico del proprio percorso artistico.

giovedì 12 febbraio – ore 21
direttore Claudio Novati
Jacopo Taddei sassofono
Mozart: Sinfonia n. 35 in re maggiore K. 385 «Haffner»
Larsson: Concerto per sassofono e orchestra d’archi op. 14
Schubert: Sinfonia n. 6 in do maggiore D. 589

Il ritorno di Claudio Novati sul podio della Camerata dopo il Concerto di San Silvestro 2024 offre anche l’opportunità di ascoltare uno strumento che fa la sua prima apparizione nel cartellone dell’Orchestra, il sassofono. Solista nel delizioso Concerto composto da Lars-Erik Larsson nel 1953 è Jacopo Taddei, un virtuoso che il pubblico pratese ha potuto ammirare in recital nei Concerti di Primavera del 2023. La partitura per sassofono e archi è incorniciata fra due luminose Sinfonie firmate da Mozart (la celebre «Haffner») e da Schubert. Questa Sesta del compositore viennese porta i segni di un ‘contagio’ rossiniano dal quale anche Schubert, come tutto il resto d’Europa, non fu immune. Quanto alla Sinfonia «Haffner» K. 385 di Mozart ci piace ricordare che essa figurava nel concerto con cui la Camerata strumentale fu ascoltata per la prima volta dal pubblico pratese al Politeama il 28 febbraio 1998. In questa Stagione che celebra i cento anni della nostra «casa dei suoni» la festosa vitalità della Sinfonia mozartiana non poteva mancare.

giovedì 12 marzo – ore 21
direttrice e violino Antje Weithaas
Brahms: Concerto in re maggiore op. 77 per violino e orchestra
Schumann: Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61

Dopo il concerto di Mozart con Alena Baeva e quello nuovissimo di Nico Muhly con Hugo Ticciati, la beniamina del pubblico pratese Antje Weithaas si fa carico di una delle pagine più straordinarie dell’intero repertorio violinistico, il grande Concerto in re maggiore composto da Brahms per l’amico Joseph Joachim. Come è sua consuetudine, Antje Weithaas è al tempo stesso solista e direttrice anche in questa suprema creazione brahmsiana.
L’accostamento alla Sinfonia n. 2 di Schumann non è certo casuale. Brahms fu rivelato al mondo da un celebre articolo firmato da Schumann nel 1854, poco prima che egli tentasse tragicamente il suicidio gettandosi nei flutti impetuosi del Reno. La Seconda Sinfonia fu composta 9 anni prima proprio all’affacciarsi dei sintomi di quel disagio fisico e mentale che avrebbero condotto il musicista al disperato gesto. La grandiosa partitura rappresenta probabilmente il vertice dei lavori che Schumann consacrò all’orchestra ed è concepita come un duplice monumento ai modelli ineludibili della musica tedesca romantica e di tutta la storia della musica moderna, Bach e Beethoven. È la prima volta che la Camerata affronta la meravigliosa partitura, completando l’acquisizione delle sinfonie di Schumann al proprio repertorio.

giovedì 2 aprile – ore 21
Teatro Metastasio
direzione e clavicembali Arianna Radaelli, Andrea Buccarella
Bach: Concerto in do maggiore a due clavicembali, archi e basso continuo BWV 1061
Bach:
Concerto in re minore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1052
Bach: Concerto in la maggiore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1055
Bach:
Concerto in do minore a due clavicembali, archi e basso continuo BWV 1062

Il tradizionale concerto di Pasqua è quest’anno ospitato al Teatro Metastasio, lo spazio ideale per questo particolare programma dedicato al clavicembalo, anzi a due clavicembali, quelli affidati alle mani di una straordinaria coppia di musicisti, Arianna Radaelli e Andrea Buccarella, uniti nell’arte e nella vita. Uniti soprattutto dalla devozione comune alla musica di Johann Sebastian Bach, qui rappresentato da quattro concerti che sono altrettanti capolavori, due per una tastiera e due per una coppia di tastiere. Nessuno di questi concerti fu concepito originariamente per il clavicembalo; sono tutti trascrizioni di concerti composti per altri strumenti. Quello in do minore ci è giunto anche nella versione originale per due violini, le prime redazioni degli altri invece sono andate perdute. Gli adattamenti per tastiera furono realizzati da Bach a beneficio del suo «Collegium musicum», l’orchestra che sotto la sua guida univa studenti e professori dell’Università di Lipsia nel Caffè Zimmermann, per il piacere di suonare insieme. Altri tempi, altri caffè.

giovedì 7 maggio – ore 21
direttore Jonathan Webb
Coro «Città di Prato»
Coro di Voci bianche della Scuola di musica “G. Verdi”
Sibelius: Finlandia op. 26
Delius: The Walk to the Paradise Garden
Smetana: La Moldava, Poema sinfonico n. 2 da La mia Patria
Sibelius: Sinfonia n. 1 in mi minore op. 39

Il direttore musicale della Camerata Jonathan Webb chiude la Stagione con il penultimo capitolo dell’ambizioso progetto da lui voluto insieme all’Orchestra, l’esecuzione integrale delle sette Sinfonie di Jean Sibelius. Questa penultima tessera del grande mosaico è invece la Prima delle sette sorelle, composta nel 1898, sotto la manifesta influenza dei modelli di Čajkovskij. Il programma si apre sempre nel nome di Sibelius, col Poema sinfonico Finlandia, eseguito però nella versione meno conosciuta che prevede anche l’intervento del coro. È un richiamo simbolico alla partecipazione e alla condivisione, qui affidato ai due Cori che già si sono uniti alla Camerata per la Tosca inaugurale, e in qualche modo una chiusura del cerchio. Altrettanto simbolico è il meraviglioso e appassionato «Cammino verso il Paradiso terrestre» di Delius, tratto dalla sua opera A Village Romeo and Juliet. Incastonata come un gioiello prezioso in mezzo alle altre partiture, l’eterna bellezza della Moldava di Smetana abbraccia con il corso delle sue acque il nostro pubblico, come un rito lustrale e al tempo stesso una benedizione. Perché la musica è proprio questo, una benedizione.

In occasione della stagione

Nei panni dell’orchestra
Il progetto della Camerata Strumentale di Prato pensato per chi desidera vivere la musica da una prospettiva nuova e coinvolgente. Gli spettatori avranno infatti la possibilità di sedersi tra i musicisti durante il concerto, ascoltando la musica dal cuore dell’orchestra.
Un’esperienza unica e immersiva, che permette di percepire ogni dettaglio sonoro e osservare da vicino i gesti e le espressioni di chi dirige e di chi suona. Ogni appuntamento è un’occasione per avvicinarsi all’orchestra in modo autentico e sorprendente.
I concerti in cui è attiva questa iniziativa speciale verranno presto annunciati sul sito della Camerata.
Posti limitati: prenotazione obbligatoria, con diritto di priorità per le persone abbonate.

Scommettiamo che ti piace?
Il podcast della Camerata Strumentale di Prato
Dopo il successo della prima stagione, torna il podcast che accompagna il pubblico dietro le quinte dei nostri concerti, svelando curiosità, storie e particolarità del programma. Un viaggio sonoro che prova a farvi immaginare la musica ancora prima di ascoltarla in teatro.
Gli episodi della prossima stagione sono in lavorazione; nell’attesa è possibile ascoltare l’episodio speciale Dirigere un’Orchestra, con ospite Jonathan Webb. Si ascolta sul sito della Camerata, su Spreaker e su Spotify.

Diventiamo Amici
Agevolazioni e iniziative riservate alle persone abbonate

Biglietti omaggio
Due biglietti omaggio da usare nel corso della Stagione (ad esclusione di Tosca), per condividere l’esperienza con le persone care: basterà richiederli direttamente alla biglietteria del teatro.
Inoltre, due biglietti omaggio per la stagione dei Concerti di Primavera.

Incontri con le artiste e gli artisti
Incontri informali organizzati pochi giorni prima del concerto, in cui chiacchierare con l’artista ospite.
Solitamente si tengono da aTipico in via Cairoli. La prenotazione è obbligatoria.

Incontri con lo staff
Incontri informali durante i quali conoscere da vicino le persone che lavorano alla Camerata Strumentale e scoprire così qualcosa di più sul loro lavoro.
Solitamente si tengono da aTipico in via Cairoli. La prenotazione è obbligatoria.

Nei panni dell’Orchestra
Gli abbonati hanno priorità sulla prenotazione del loro posto in palcoscenico, per ascoltare il concerto immergendosi nel suono e nelle relazioni tra i musicisti.

Concerto esclusivo
L’appuntamento del 25 ottobre al Palazzo della Musica è riservato esclusivamente agli abbonati.

Finale del Concorso DANTE 700
Ingresso omaggio per gli abbonati. Ritiro del biglietto al momento dell’acquisto dell’abbonamento.

Stagione concertistica 2025-2026

Abbonamenti

Intero 190 €
Ridotto under 30 90 €
Carnet 4 concerti

(esclusa Tosca)

95 €
Carnet 4 concerti + Tosca 135 €

La recita di Tosca inclusa negli abbonamenti è quella di domenica 9 novembre alle 17.

Apertura campagna abbonamenti mercoledì 10 settembre, con diritto di prelazione sul posto per le persone già abbonate fino a sabato 18 ottobre.

Biglietti

Tosca

In vendita dal 6 settembre

Primo settore 80 €
Secondo settore 50 €
Terzo settore 30 €
Ridotto under 25 30 €

Concerti in stagione

In vendita dal 28 ottobre

Platea 25 €
Platea, ridotto convenzioni* 20 €
Galleria 15 €
Galleria, ridotto convenzioni* 10 €
Ridotto under 30 10 €
Ridotto under 18 5 €

*Università del Tempo Libero, Abbonati Rete Toscana Classica

Concerto del 10 ottobre

In vendita dal 16 settembre

Intero 10 €
Ridotto under 25 e over 65 7 €

Omaggio per gli abbonati della Stagione

Biglietteria

 Teatro Politeama Pratese

martedì – sabato

10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00

(chiuso il mercoledì pomeriggio)

Via Garibaldi 33 – Prato

Tel 0574 603758

Punti vendita Box Office Toscana – Ticketone e online su Ticketone.it

Dirette radiofoniche a cura di Rete Toscana Classica 

Il concerto del 10 ottobre sarà trasmesso in differita.

Informazioni
tel: 0574 1838800
info@cameratastrumentale.org
www.cameratastrumentale.org

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