Giulio Cesare in crociera sul Nilo

Data: 14/06/2026

Città: Firenze

Luogo: Teatro del Maggio

Fino a 25/06/2026

Direttore: Gianluca Capuano

Orchestra: Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Musica: Georg Friedrich Händel

Regia: Davide Livermore

Chi pensa che l’opera seria barocca sia oggi un reperto archeologico capace di parlare solo a filologi tanto seri quanto noiosi sarà preso in contropiede dall’allestimento del Giulio Cesare in Egitto di Georg Friedrich Händel con cui l’88esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino chiude la sua sezione operistica. Con una complicità esemplare il direttore d’orchestra Gianluca Capuano e il regista Davide Livermore, musicista anche lui, puntano a coniugare eleganza e humour sotto il segno di una teatralità ricca di azioni e colpi di scena.

Con questa intenzione condivisa Capuano taglia, cuce e adatta le due versioni dell’opera proprio come aveva fatto Händel tra la prima del 1724 e la ripresa dell’anno successivo al King’s Theatre di Londra. Una pratica “filologica”, quella del rimaneggiamento in base alle voci disponibili e alle condizioni di rappresentazione, in quanto comune a tutti i compositori barocchi. E con il desiderio di riportare anche in Italia il repertorio barocco nei programmi dei teatri d’opera, il direttore milanese accetta la sfida di lavorare con l’Orchestra del Maggio, rinunciando agli strumenti d’epoca e scoprendo “un’orchestra particolarmente duttile, pronta mettersi in gioco al di là dell’indubbia qualità esecutiva che garantisce”.

Dal canto suo Livermore gioca con l’esotismo di un immaginario cinematografico vicino a quello di Assassinio sul Nilo di Agatha Christie: un microcosmo raffinato, apparentemente civilissimo, in cui tutti osservano tutti, tutti mentono un poco e quasi nessuno è innocente. L’azione si sposta così negli anni ’20 del secolo scorso su un lussuoso piroscafo che solca il Nilo – significativamente ribattezzato “Tolomeo” – sul quale si intrecciano giochi di potere, seduzioni e tradimenti. “Ma sotto questa superficie brillante scorre il sangue”, avverte il regista, e “i personaggi si rivelano complessi, sfaccettati e pieni di contraddizioni. Il Cesare di Händel possiede molte sfumature. È sovrano, condottiero, tiranno, amante, amico. Cleopatra non è da meno: seduce, calcola, inventa, manipola, ma sa anche esporsi e rischiare. Entrambi conoscono perfettamente l’arte della rappresentazione del potere. Il conflitto tra Roma ed Egitto si riflette nella loro relazione: due mondi che si attraggono, si studiano, si seducono, si combattono”.

“Dico sempre che Händel è stato lo Shakespeare della musica”, gli fa eco Capuano. “La sua musica possiede la stessa forza narrativa e drammatica dei testi del grande poeta inglese; inoltre, la profondità psicologica con cui costruisce i suoi personaggi non ha nulla da invidiare all’arte letteraria del Bardo. Attraverso la musica, Händel riesce a rendere i conflitti interiori, le passioni e le contraddizioni dei suoi protagonisti con una straordinaria intensità teatrale”.

Mai rappresentata a Firenze, Giulio Cesare in Egitto andrà in scena domenica 14 giugno alle ore 17, venerdì 19 giugno alle ore 19, domenica 21 giugno alle ore 15.30 e giovedì 25 giugno alle ore 19 nella Sala Grande del Teatro del Maggio. La recita del 25 giugno verrà diffusa in diretta da Rai Radio 3. L’allestimento è dell’Opéra di Monte-Carlo.

Protagonista è Raffaele Pe; accanto a lui Mariangela Sicilia che veste i panni di Cleopatra, Fleur Barron è Cornelia, Nicolò Balducci interpreta Sesto Pompeo, Filippo Mineccia è Tolomeo e Valerio Morelli è Achilla. Completano il cast Davide Sodini nella parte di Curio e Janetka Hoşco in quella di Nireno.

Il dramma musicale in tre atti su libretto di Nicola Francesco Haym si basa sull’episodio storico della campagna in Egitto ingaggiata da Cesare per inseguire il nemico Pompeo dopo la battaglia di Farsalo. In Egitto Cesare incontrerà il re Tolomeo, scaltro e ingannevole, e la conturbante Cleopatra, che cercherà di sedurlo a proprio vantaggio salvo poi innamorarsi di lui veramente. Nella continua scansione di recitativi e arie, tipica dell’opera settecentesca, Giulio Cesare racchiude alcune tra le pagine più apprezzate del compositore come il recitativo accompagnato “Alma del gran Pompeo”, intonato dal protagonista davanti all’urna del nemico Pompeo assassinato.

Mercoledì 10 giugno alle ore 16.30, per il ciclo Parlando d’opera, è in programma nel Foyer di Galleria del Teatro del Maggio l’incontro L’antico in scena: Giulio Cesare di Händel a cura di Martino Ruggero Dondi. Si esibiranno il soprano Anna Vigori, il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti e il contraltista Sebastiano Silvestri: con loro, al pianoforte, Martino Ruggero Dondi. In collaborazione con Il Foyer – Amici della Lirica di Firenze. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gli spettacoli sono preceduti dalle guide all’ascolto tenute 45 minuti prima dell’inizio nel Foyer della Sala Grande il 14 e 25 giugno da Maddalena Bonechi e il 19 e 21 giugno da Marco Cosci.

Foto di Michele Monasta

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