La 46esima Stagione dell’Ort

Città: Firenze

Luogo: Teatro Verdi

Orchestra: Orchestra della Toscana

Costruire traiettorie, liberare contrasti: la 46esima Stagione Concertistica dell’Ort tesse un dialogo profondo tra memoria e contemporaneità.
Dall’esplorazione del grande repertorio austro-tedesco alle geometrie del Novecento, il nuovo cartellone dell’Orchestra della Toscana traccia la mappa di un viaggio musicale in quattordici tappe che si aprirà giovedì 22 ottobre al Teatro Verdi di Firenze con il direttore principale Diego Ceretta e la violinista Francesca Dego, per estendersi poi nei teatri di tutta la Toscana fino a maggio 2027, toccando i vertici storici di Brahms e l’omaggio a Beethoven nel bicentenario della morte.
lI nuovo itinerario si sviluppa in un momento particolarmente significativo per l’Ort, a conclusione di un percorso di ricambio generazionale che ha visto cambiare la maggioranza dei suoi musicisti.
Sotto la guida musicale di Diego Ceretta, che inaugura con questa stagione il suo secondo mandato, la 46esima stagione scommette su accostamenti inediti, nuove commissioni, ritorni e debutti.

Diego Ceretta

Uno dei traguardi di questa stagione sarà il completamento del percorso sinfonico dedicato a Johannes Brahms, di cui si ascolterà nel concerto inaugurale il monumentale Concerto per violino e orchestra op. 77. Accanto a Brahms, la prima esecuzione italiana di Io cammino muovendo le dita di Nicola Campogrande per violino solo e la Sinfonia n.6 “Patetica” di Cajkovskij.
lI nucleo brahmsiano si consoliderà venerdì 27 novembre 2026 con un appuntamento monografico: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 83, interpretato da Pietro De Maria, e la Sinfonia n. 3 op. 90. L’indagine su Brahms troverà un ulteriore punto di approdo nel Concerto di Natale, giovedì 24 dicembre, dove le Variazioni su un tema di Haydn dialogheranno con la Sinfonia n. 1 “Primavera” di Schumann e con i Tre Corali di Johann Sebastian Bach nella trascrizione orchestrale di Ottorino Respighi.
L’attitudine di Ceretta a muoversi tra rigore classico e Novecento storico emergerà con chiarezza mercoledì 13 gennaio: le nitide simmetrie di Dumbarton Oaks di Stravinskij e il violoncello di Silvia Chiesa nel raro Concerto op. 58 di Alfredo Casella faranno da preludio al respiro naturale e luminoso della Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Beethoven.
Un capitolo di particolare rilievo attende l’orchestra nella settimana pasquale. Il programma del Concerto di Pasqua, venerdì 26 marzo al Teatro Verdi, vede Alexandra Conunova solista nel Concerto per violino e orchestra op. 64 di Mendelssohn. Seguono l’ouverture da Le creature di Prometeo e la Sinfonia n. 8 di Beethoven. Programma che sarà presentato anche domenica 28 marzo nella sala del Concertgebouw di Amsterdam.
Infine, Ceretta chiuderà la stagione mercoledì 5 maggio con un omaggio a Ludwig van Beethoven nel bicentenario della morte (1827-2027). Sarà un congedo di forte intensità teatrale e civile, affidato al lutto sospeso di Metamorphosen di Richard Strauss e alle musiche di scena per Egmont di Beethoven, dal dramma di Goethe, con la voce recitante di Peppe Servillo e il soprano Chelsea Zurflüh.

Nuove commissioni e sguardi contemporanei

La stagione 2026/2027 dell’Orchestra della Toscana rafforza la presenza della musica del nostro tempo attraverso due prime esecuzioni assolute commissionate dalla Fondazione.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 10 novembre 2026, sotto la direzione di Riccardo Bisatti. La serata si aprirà con Eine Tanzende Stern (Una stella danzante) di Alessandro Solbiati, concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra scritto per Bruno Canino e Antonio Ballista. La nuova partitura di Solbiati farà da contrappunto alla successiva esecuzione della Sinfonia n. 3 “Eroica” di Beethoven.
La seconda commissione arriverà giovedì 15 aprile 2027, in un programma diretto da Giampaolo Pretto. Al centro, Due rituali di Danilo Karim Kaddouri, nuova partitura per voce femminile e orchestra affidata al mezzosoprano Akiko Kozato. Nella stessa serata i riflettori si accenderanno anche su una delle prime parti dell’orchestra: il cornista Andrea Mancini, solista nel Concertino per corno op. 45 di Carl Maria von Weber. A chiudere, la Sinfonia n. 2 di Beethoven.

Debutti, ritorni e prospettive internazionali

Accanto alla continuità della direzione musicale, la stagione si nutre di una rete di presenze esterne che alterna storici amici dell’orchestra e debutti nel cartellone dell’Ort.
Mercoledì 27 gennaio 2027 arriverà Kolja Blacher, musicista dalla doppia identità di violinista e direttore, alla guida di un programma costruito come un percorso dentro il suono orchestrale: l’Idillio di Sigfrido di Wagner, il Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof’ev, affidato al violino di Dayoon You, e la Sinfonia n. 5 di Schubert.
Giovedì 4 marzo l’orchestra sarà guidata da Yutaka Sado, che metterà a confronto la trasparenza formale della Sinfonia n. 86 di Haydn con la trascinante apoteosi ritmica della Sinfonia n. 7 di Beethoven.
Mercoledì 7 aprile sarà invece la volta di Katharina Wincor, direttrice austriaca affiancata da Federico Colli, solista nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 “Imperatore” di Beethoven, all’interno di un programma completato dall’ouverture Coriolano e dalla Sinfonia n. 80 di Haydn.
Mercoledì 17 marzo 2027 tornerà Hossein Pishkar e con lui la pianista Eva Gevorgyan nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Čajkovskij, in una serata che troverà il suo culmine nel respiro epico della Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák.
Da non dimenticare il debutto di Giuseppe Mengoli, giovedì 18 febbraio, recente vincitore del Concorso Mahler, accanto al flauto di Mario Caroli. Il programma attraverserà la Sinfonia n. 1 “Classica” di Prokof’ev, il Konzertstück op. 3 di Joachim Andersen e la Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn.

I territori della festa: leggerezza, teatro, invenzione

La programmazione della Fondazione Ort dimostra la sua versatilità anche nei momenti tradizionalmente legati alle festività, cercando una forma di intrattenimento intelligente, curata, mai prevedibile.
Il Concerto di Capodanno, venerdì 1 gennaio 2027 alle ore 17, sarà affidato ad Alessandro Bonato, giovane direttore in netta ascesa, con Martina Gresia soprano e Joseph Dahdah tenore. Insieme all’Orchestra della Toscana ci sarà il Coro Harmonia Cantata diretto da Raffaele Puccianti. Il titolo, Eroi, eroine e antieroi, suggerisce un viaggio teatrale da Beethoven a Puccini, attraverso musiche e arie d’opera di Verdi e altri protagonisti del repertorio.
Il Concerto di Carnevale, martedì 9 febbraio 2027, segnerà invece un ritorno a una struttura più classica nel disegno dei programmi, senza rinunciare a piacevolezza e brio. Sotto la direzione dello spagnolo Jaume Santonja, la serata metterà a contrasto geografie e linguaggi della danza: la fisarmonica di João Barradas darà voce ad Aconcagua di Astor Piazzolla in un percorso che attraversa i Three Latin American Sketches di Copland, l’eleganza francese di Masques et bergamasques di Fauré e la sensualità andalusa di El amor brujo di Manuel de Falla.

Progetti di formazione professionale e iniziative di ascolto musicale

Lo sguardo della Fondazione Ort si rivolge anche al mondo del lavoro con YO YO, il Corso di alta formazione per giovani musicisti che torna per la sua terza edizione. Il progetto, sostenuto dall’Unione Europea, dal PR FSE+2021/2027 Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì, impegnerà 18 giovani musicisti under 35 in un percorso tra settembre 2026 e marzo 2027. Si tratta di un’esperienza immersiva all’interno dell’attività dell’Orchestra della Toscana: durante il corso i partecipanti studiano con i professori dell’Ort, che ne diventano tutor, assistono alle prove e prendono parte alle produzioni concertistiche e cameristiche.
La stagione si completa inoltre con un’intensa attività dedicata alla formazione del pubblico di domani, attraverso iniziative rivolte a bambini, ragazzi e studenti, dalla scuola dell’infanzia fino ai licei.
In questa direzione prosegue lo storico progetto Invito alla Musica, realizzato nei licei e negli istituti superiori fiorentini, che nella scorsa stagione ha coinvolto 885 studenti. Di questi, 340 hanno partecipato come pubblico ai concerti serali dell’ORT al Teatro Verdi.
Non può mancare la rassegna del sabato pomeriggio dedicata a bambini e famiglie: Tutti al Teatro Verdi! Tre gli appuntamenti alle ore 16:30 da dicembre a febbraio. Si apre il 12 dicembre con il ritorno di “Schiaccianoci. Una favola di fiori, neve, confetti e sogni” di Venti Lucenti, spettacolo prodotto da Fondazione CR Firenze e realizzato in collaborazione con Fondazione Guido d’Arezzo e Fondazione Ort. Il 23 gennaio torna la collaborazione tra Ort e la compagnia di circo MagdaClan con il nuovo spettacolo Serenata tra le nuvole che unisce acrobazie e musica dal vivo sulle note della Serenata per archi op. 48 di Cajkovskij. Chiude li 27 febbraio Bustric con Pierino e il lupo, il celebre racconto musicale di Prokof’ev che, tra teatro, mimica e musica dal vivo, accompagna i più piccoli alla scoperta dell’ascolto orchestrale.

Prima della prima: memoria e città

Prima che si apra la stagione regolare al Teatro Verdi. l’Orchestra della Toscana abiterà lo spazio urbano e
la memoria della città attraverso due momenti speciali, pensati come preludio al cartellone.
Il primo appuntamento, sabato 26 settembre 2026, avrà un profondo valore affettivo: a dieci anni
dalla sua scomparsa, l’Ort ricorderà Andrea Tacchi, storico violino di spalla che per decenni ha guidato e
contribuito a forgiare il suono dell’orchestra.L’ingresso sarà libero previa prenotazione su Eventbrite: le prenotazioni si apriranno il 21 luglio, giorno del compleanno di Andrea.
Settembre vedrà il ritorno dell’orchestra in uno dei suoi luoghi simbolici più suggestivi: la Basilica di Santa
Croce. Qui si svilupperà un doppio concerto spirituale e monumentale, occasione per far risuonare le grandi architetture sacre prima dell’ingresso nel teatro sinfonico.

Campagna abbonamenti e vendita biglietti

Si confermano le stesse tariffe per biglietti (da €5,00 a €24,00) e gli abbonamenti (da €48,00 a €250,00; Completo, Ottetto, Fai da Te e Fai da Te Aperto). Prosegue “Formula Ceretta” il ciclo di incontri con Diego Ceretta, riservato a chi sceglie una serie di concerti selezionati con il direttore principale Ort.
La campagna abbonamenti parte lunedì 15 giugn, per tutte le tipologie di abbonamento, compreso l’abbonamento Le Vie della Musica, riservato agli abitanti della Città Metropolitana provenienti dal Mugello, Valdisieve e Chianti fiorentino.
Da lunedì 15 giugno si apre anche la vendita dei biglietti per i singoli concerti, per gli spettacoli per famiglie e bambini del sabato pomeriggio Tutti al Teatro Verdi! e per il Concerto di Capodanno.

Foto: Borrelli

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