Data: 24/04/2026
Città: Firenze
Luogo: Teatro del Maggio
Fino a 20/06/2026
“Il Maggio Musicale Fiorentino nasce come Festival della città e Maggio aperto riporta questa idea alla sua forma più viva: un progetto – dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes – che trasforma il Teatro nel cuore di un ecosistema musicale straordinario di collaborazioni che rappresenta un valore peculiare della nostra città, una filiera culturale unica, una sinergia con pochissimi altri paragoni in Italia. Aprire le nostre sale, la Grande, la Mehta, la sala Orchestra, la sala Coro e la sala Regia, alle più prestigiose realtà del territorio è un atto di restituzione e di condivisione che rende il Maggio una necessaria casa comune e il centro del dialogo tra il Teatro e il territorio”.
Si tratta di una vera e propria rete che attraversa tutta l’88esima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, la prima del nuovo triennio di direzione musicale di Daniele Gatti. I nodi che scandiscono questa rete sono gli Amici della Musica di Firenze , G.A.M.O., L’Homme Armé, L’Accademia del Fortepiano, Il Conservatorio Cherubini, La Scuola di Musica di Fiesole, L’Istituto Lulli e Tempo Reale, istituzioni che tracceranno percorsi musicali dalla polifonia rinascimentale alle avanguardie elettroniche passando per Beethoven. Ma la rete non si limita alle istituzioni musicali: coinvolge anche l’Università di Firenze, dalla collaborazione con la quale nasce Una Traviata da cortile, spettacolo di e con Alessandro Baricco, e il Museo Novecento, che ha individuato in Georg Baselitz l’autore del manifesto del Festival: Albert Einstein che suona il violino.
Già annunciata la collaborazione con l’Orchestra della Toscana, che con il direttore Diego Ceretta torna al Teatro del Maggio per un concerto il 9 giugno. Una novità è invece la notizia del concerto diretto da Sir Antonio Pappano, che il 24 maggio sarà alla guida dell’Orchestra Giovanile Italiana in un programma che accosta il Concerto n. 1 in re minore op. 15 per pianoforte e orchestra di Johannes Brahms, solista Alexander Lonquich, e la Sinfonia in re minore n. 5 op. 47 di Dmitrij Šostakóvič.
Gli Amici della Musica curano a partire dal 24 aprile un ciclo di sei concerti “Beethoven 199” che anticipa le celebrazioni per i 200 anni dalla morte del grande compositore tedesco. In programma l’esecuzione integrale dei suoi quartetti con le esecuzioni del Quator Van Kuijk, del Fibonacci String Quartet, del Quator Adorno, dell’Aviv Quartet, del Quartet Integra, Quartetto Nous.
Mercoledì 6 maggio G.A.M.O. mette in dialogo alcune traiettorie fondamentali della musica del Novecento storico con la sensibilità della creazione contemporanea, con pagine di Edgard Varèse, Osvaldo Coluccino del quale, in prima esecuzione a Firenze, sarà presentato Onda, spora – Atopica (2003) per nove strumenti e Paul Hindemith.
Dalle sonorità contemporanee catapultati indietro nel tempo, mercoledì 13 maggio con L’Homme Armé in un laboratorio madrigalistico monografico dedicato a Claudio Monteverdi condotto da Fabio Lombardo dal titolo O dolcezze amarissime d’Amore.
Giovedì 14 maggio inizia il ciclo di cinque concerti con L’Accademia del Fortepiano Bartolomeo Cristofori intitolato Da Paesi e popoli lontani. Protagonisti Roberto Prosseda, Olga Pashchenko, Wolfgang Brunner, Jin Ju e Yuan Sheng. Ognuno dei cinque interpreti è stato invitato a costruire un programma evocativo che renda omaggio alla propria cultura musicale di riferimento o a una specifica tradizione nazionale offrendo un ampio percorso attraverso il repertorio pianistico tra classicismo e romanticismo, esplorato attraverso il timbro e le peculiarità espressive dei pianoforti d’epoca.
Il futuro della musica è rappresentato dalla Scuola di Musica di Fiesole e dal Conservatorio Cherubini. Sabato 30 maggio il primo appuntamento con il Conservatorio di Firenze. Il secondo seguirà venerdì 12 giugno. I programmi dei due concerti presenteranno importanti composizioni del repertorio classico. Gli ensemble dei giovani musicisti saranno selezionati dalle classi di Musica da camera e di Musica d’insieme per strumenti ad arco.
Domenica 31 maggio l’Orchestra Giovanile Italiana torna a suonare in sala Mehta – dopo il concerto diretto da Antonio Pappano – stavolta con il giovane Dayner Tafur-Díaz sul podio. La Scuola di Musica di Fiesole è presente anche in altri due appuntamenti con alcune delle migliori formazioni cameristiche fiesolane.
L’Istituto Giovanni Battista Lulli, con Samuele Lastrucci alla guida dell’Orchestra Modo Antiquo e del Coro dei Musici del Gran Principe, presenterà giovedì 11 giugno Le Grand Théâtre de Dieu: Splendori del barocco sacro francese nel tricentenario di Michel-Richard de Lalande, un concerto di musica sacra a cavallo tra Sei e Settecento.
Chiude la programmazione del Maggio aperto il 20 giugno Tempo Reale con una celebrazione dell’eredità del movimento Fluxus.