25/04 - 19.50
Composta nel 1944 durante l’esilio americano, la Suite française di Darius Milhaud nasce con una finalità dichiaratamente pedagogica, ma trascende rapidamente ogni intento didattico per imporsi come una delle pagine più fresche e comunicative del suo autore. Scritta per orchestra di fiati (con percussioni), l’opera riflette anche il contesto statunitense in cui fu concepita, essendo destinata in origine a ensemble scolastici.
Articolata in cinque movimenti — Normandie, Bretagne, Île-de-France, Alsace-Lorraine e Provence — la suite è un omaggio alle diverse regioni francesi liberate durante la Seconda guerra mondiale. A ciascuna di esse Milhaud associa materiali melodici ispirati al folklore locale, rielaborati attraverso il suo linguaggio personale, caratterizzato da una scrittura limpida, ritmi vivaci e una policromia armonica sempre riconoscibile.
Lontana da ogni intento pittoresco superficiale, la Suite française coniuga immediatezza e raffinatezza: le melodie popolari emergono con naturalezza, sostenute da un’orchestrazione brillante e trasparente, in cui ogni sezione trova un ruolo preciso. La chiarezza formale e la vivacità ritmica si uniscono a un sottile senso della nostalgia, legato alla distanza dalla patria e al dramma storico contemporaneo.
La ascoltiamo nell’esecuzione dei Münchner Philharmoniker diretti da Sergiu Celibidache.