21/09 - 16.47
Composto nel 1850 il Concerto per violoncello e orchestra in la minore op. 129 di Robert Schumann appartiene all’ultima fase della sua produzione e si distingue per una concezione del genere concertistico lontana dal modello del virtuosismo spettacolare. Schumann evita infatti una netta contrapposizione fra solista e orchestra, privilegiando un rapporto di reciproca integrazione nel quale il violoncello assume spesso una funzione lirica e meditativa.
La struttura, articolata in tre movimenti collegati senza soluzione di continuità, presenta una fitta rete di richiami tematici che contribuisce alla coesione dell’intera composizione. Il primo movimento, Nicht zu schnell, introduce il materiale principale attraverso un dialogo serrato fra violoncello e orchestra; il breve Langsam centrale interrompe il flusso con una pagina di intensa concentrazione espressiva, mentre il finale, Sehr lebhaft, recupera energia ritmica e virtuosistica senza abbandonare la dimensione cantabile.
L’esecuzione che abbiamo scelto oggi per voi è quella con André Navarra al violoncello e l’Orchestra Filarmonica Cèka diretta da Karel Ancerl.