01/11 - 14.15
Due ouverture ispirate entrambe al Giulio Cesare di Shakespeare secondo concezioni musicali e sensibilità storiche profondamente diverse.
L’Ouverture op. 128 di Robert Schumann, composta nel 1851, appartiene al ciclo delle musiche di scena destinate alla tragedia shakespeariana, rappresentata a Düsseldorf nel gennaio 1852. La partitura anticipa le tensioni politiche e psicologiche che animano la tragedia attraverso una scrittura sinfonica compatta, nella quale il contrappunto e i contrasti dinamici contribuiscono a delineare un clima di inquietudine e solennità.
Georg Solti dirige i Wiener Philharmoniker.
L’Ouverture op. 78 di Mario Castelnuovo-Tedesco, composta nel 1934, si colloca invece nella stagione in cui il compositore italiano guardava con particolare interesse alla letteratura shakespeariana, destinata a diventare una delle fonti privilegiate della sua ispirazione, anche negli anni dell’esilio negli Stati Uniti. La scrittura, di impianto tardo-romantico e caratterizzata da una spiccata sensibilità teatrale, combina energia ritmica, ampiezza melodica e ricchezza orchestrale. Andrew Penny dirige la West Australian Symphony Orchestra.