Grazie, Michele Manzotti

Care amiche e cari amici,

il 28 aprile scorso si è spenta improvvisamente una delle voci storiche di Rete Toscana Classica: Michele Manzotti. A distanza di un mese da quella tragedia, il dolore mio e di tutta l’équipe di chi lavora in questa emittente non accenna a lenirsi, così come lo sgomento per la perdita di una persona molto amata, piena di grazia e di gentilezza. Michele Manzotti da sempre viveva la musica come “passion predominante”. Un innamoramento che coniugava con devozione totale all’altra sua ragione di vita, il giornalismo.

Il suo lavoro di redattore a “La Nazione” non estingueva però la necessità di raccontare quell’entusiasmo per il jazz, per il blues, per tutta la musica d’arte e per quella popolare. La radio fu allora per Michele un veicolo privilegiato al quale affidare le sue dichiarazioni d’amore per la musica e per parlare dei musicisti del suo cuore. Lo sapeva fare con un garbo e un’eleganza che escludevano ogni protagonismo. Senza mai ostentare una cultura vastissima, nutrita da una curiosità insaziabile. Con Rete Toscana Classica ha avuto una collaborazione feconda e costante, iniziata a pochi mesi di distanza dalla nascita di questa Radio, vent’anni fa.

Ripercorrere i venti cicli di trasmissioni da lui realizzati restituisce la vastità dei suoi interessi e delle sue competenze. Ma soprattutto la sua visione della musica senza barriere e senza pregiudizi di genere. In quei contributi radiofonici Michele spaziava dal pioniere della musica medioevale, David Munrow, a John Coltrane. Dalle rivisitazioni di Mozart o Bach ai “suoni dell’orchestra leggera”, dai King’s Singers a Paul McCartney. Sulle sue proposte ha sempre avuto carta bianca: sulle materie che trattava ne sapeva assai di più del sottoscritto, che gli garantiva la sua stima incondizionata. Riproporremo in agosto alcuni di quei cicli, che conserviamo come un prezioso patrimonio. E preziosa e cara sarà per sempre la sua memoria, consapevoli di avere avuto il privilegio della sua amicizia e dei suoi contributi.

Fra i programmi di questo mese di giugno vi segnalo quattro concerti dell’Orchestra della Toscana, registrati nella Stagione sinfonica che si è appena conclusa. Li trasmettiamo ogni domenica alle 20.30 con replica il giovedì successivo alle 18.40. I protagonisti sono Giovanni Sollima come concertatore e solista di violoncello e Ryan McAdams affiancato da Pietro De Maria. Accanto a loro Andrea Battistoni col pianista Vadym Kholodenko. Infine il ritorno di Donato Renzetti, direttore principale dell’Ort fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.

Vi auguro un buon ascolto di Rete Toscana Classica.

Alberto Batisti

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