Beethoven per violoncello e pianoforte

23/01 - 06.51

Stamani vi proponiamo la Sonata in fa maggiore op. 5 n. 1 per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven nell’esecuzione del violoncellista Mischa Maisky e della pianista Martha Argerich.

Composta nel 1796, questa pagina segna l’ingresso ufficiale di Beethoven nel repertorio per violoncello e pianoforte, contribuendo a ridefinire il rapporto tra i due strumenti. Dedicata al re di Prussia Federico Guglielmo II, appassionato violoncellista, l’opera testimonia già una forte volontà di rinnovamento formale ed espressivo.
La Sonata si apre con un’ampia Introduzione lenta, scelta insolita per il genere, che conferisce all’opera un respiro quasi sinfonico e prepara il terreno all’Allegro successivo. Fin dalle prime battute è chiaro come Beethoven rifiuti il modello della sonata “con accompagnamento di violoncello”: i due strumenti dialogano su un piano di sostanziale parità, con il pianoforte protagonista di una scrittura brillante e il violoncello chiamato a un ruolo cantabile e virtuosistico. Il secondo movimento, un Rondò vivace e spiritoso, chiude la Sonata con slancio e leggerezza, mettendo in luce l’inventiva tematica e il gusto per il contrasto del giovane Beethoven.

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