21/10 - 18.40
Christopher Hogwood interpreta al clavicembalo due Suite francesi di Johann Sebastian Bach in una registrazione del 1983. Si tratta di due esempi di un laboratorio di scrittura per tastiera nel quale la successione delle danze diventa occasione di elaborazione contrappuntistica e di ricerca dell’equilibrio formale. Composte probabilmente durante gli anni di Köthen e nei primi anni di Lipsia, queste suite non adottano un modello francese in senso stretto, ma rielaborano convenzioni internazionali del primo Settecento, combinando l’allemanda, la corrente, la sarabanda e la giga con danze supplementari di diversa provenienza.
Nella Suite n. 1 in re minore BWV 812, l’Allemanda e la Corrente introducono differenti configurazioni del movimento, mentre la Sarabanda concentra l’attenzione sulla condotta melodica e sulle tensioni armoniche; le danze conclusive ampliano il profilo ritmico della suite senza alterarne l’equilibrio complessivo.
La Suite n. 6 in mi maggiore BWV 817 presenta una maggiore varietà di articolazioni. Alle quattro danze fondamentali si aggiungono due gavotte, una polonaise, un bourrée e un menuet, in una successione che moltiplica i contrasti di accento e carattere.