Glenn Gould suona Bach

05/01 - 23.43

Chiudiamo la programmazione di oggi con la Suite inglese n. 4 in fa maggiore BWV 809 di Johann Sebastian Bach nell’esecuzione di Glenn Gould. Si tratta della registrazione del 1974, effettuata nella fase finale dell’attività discografica del pianista canadese, qui nel pieno della maturità interpretativa.

Composta probabilmente negli anni di Köthen, questa Suite appartiene a un ciclo che unisce rigore contrappuntistico e raffinatezza di danza, collocandosi ai vertici della scrittura tastieristica bachiana. La BWV 809 si distingue per l’ampiezza del Preludio, costruito come un fluire continuo di figurazioni che anticipa una concezione quasi “sinfonica” della tastiera. Seguono le danze canoniche — Allemande, Courante, Sarabande, Gavottes e Gigue — in cui Bach coniuga eleganza e complessità, trasformando modelli coreutici in puro pensiero musicale.

Rispetto all’incisione effettuata negli anni Sessanta, caratterizzata da tempi serrati che ponevano l’accento sulla chiarezza delle voci e sulla scansione strutturale, la registrazione del 1974 presenta tempi più distesi e meditativi. L’articolazione resta lucidissima ma si accompagna a una maggiore attenzione al respiro delle frasi e alla stratificazione delle voci. Il lungo Preludio acquista così un carattere quasi contemplativo.

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