23/09 - 18.40
Giuseppe Martucci compose il Concerto per pianoforte e orchestra in si bemolle minore op. 66 nel 1885 e lo dedicò al pianista Beniamino Cesi. In un panorama ancora fortemente dominato dal teatro d’opera, Martucci rivendicava la centralità della musica sinfonica e cameristica, guardando alla tradizione mitteleuropea e in particolare a Schumann, Brahms e Wagner.
Il Concerto rivela fin dalle prime battute una concezione lontana dal virtuosismo spettacolare di matrice ottocentesca: il pianoforte e l’orchestra sono coinvolti in un dialogo serrato, nel quale il materiale tematico viene continuamente elaborato e trasformato. La scrittura pianistica richiede un notevole impegno tecnico, ma il virtuosismo rimane subordinato alla costruzione formale e alla continuità del discorso musicale.
L’esecuzione che abbiamo scelto oggi per voi è quella del pianista Carlo Bruno con l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti.