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Pubblicati nel 1910, i dodici Preludi del Primo libro rappresentano uno dei vertici della scrittura pianistica di Claude Debussy: miniature autonome e insieme parte di un percorso unitario nelle quali il pianoforte diventa luogo di sperimentazione timbrica, di libertà armonica e di evocazione poetica. Dai riflessi orientali di Danseuses de Delphes alla sospensione di Des pas sur la neige, dalla teatralità di Minstrels alla celebre atmosfera di La fille aux cheveux de lin, Debussy supera la tradizionale funzione narrativa del preludio per costruire veri e propri paesaggi sonori.
L’interpretazione di Aldo Ciccolini rivela una particolare attenzione alla trasparenza della scrittura e alla varietà del colore, evitando ogni compiacimento impressionistico. Il pianista napoletano restituisce ai Preludi la loro straordinaria ambiguità: musica di superficie e di profondità, fatta di dettagli minimi, silenzi, risonanze e improvvise accensioni.