07/11 - 17.45
Nel pomeriggio ascoltiamo il Quintetto in si bemolle maggiore op. postuma per pianoforte, flauto, clarinetto, corno e fagotto di Nikolaj Rimskij-Korsakov.
Composto nel 1876 e pubblicato solo postumo, il Quintetto è un unicum nel catalogo cameristico del compositore russo. Scritto per un concorso promosso dalla Società musicale russa, il lavoro rivela la doppia tensione dell’autore tra il rispetto della forma classica e la ricerca di una voce nazionale, ancora in via di definizione.
Il linguaggio è saldamente ancorato alla tradizione germanica nella costruzione formale e nell’uso tematico, ma già emergono i tratti timbrici e coloristici che diverranno la cifra stilistica del Rimskij orchestratore.
Il primo movimento, Allegro con brio, presenta un energico contrasto tematico e una scrittura densa, di impronta accademica; l’Andante centrale si distingue per il lirismo elegiaco e per il gusto melodico che richiama il canto popolare russo; il Rondò finale, brillante e ritmicamente incisivo, restituisce l’impronta più personale dell’autore, anticipando quella leggerezza orchestrale che fiorirà nei suoi capolavori.
L’edizione che abbiamo scelto oggi per voi è quella con Wolfgang Sawallisch al pianoforte, Hermann Klemeyer al flauto, Hans Schöneberger al clarinetto, Olaf Klamand al corno e Josf Peters al fagotto.