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Ascoltiamo il Sestetto in fa minore op. 23 n. 4 di Luigi Boccherini, pubblicato a Parigi nel 1780 da Sieber come op. 24 n. 5. Lo eseguiranno Mayumi Seiler e Iris Juda (violini), Diemut Poppen e Werner Dickel (viole), Richard Lester e Howard Penny (violoncelli).
La raccolta dei 6 Sestetti op. 23 fu una delle prime composizioni che Boccherini scrisse per l’infante don Luis, fratello del regnante Carlo III, dopo che nel 1776 fu esiliato per uno scandalo di corte a Las Arenas de San Pedro, nella provincia di Ávila. In questa “gabbia dorata” alla periferia d’Europa, mentre a Vienna si andava ormai consolidando il primato del quartetto, Boccherini continuò a scrivere musiche per quella anarchica varietà di organici cameristici che aveva dominato invece la metà del secolo. Benché, però, il sestetto d’archi – raddoppio del trio di violino, viola e violoncello – sia stato praticato dal lucchese solo in questa occasione, vi si riconoscono nondimeno quella florida inventiva e quel piacere per la divagazione fantastica tipici di tutta la sua opera.
Apre la composizione un Allegro con moto «soave e appassionato», come da indicazione sulla partitura. Lo spigliato Minuetto con moto – Trio in fa maggiore cede invece il passo a un pensoso e malinconico Grave assai in si bemolle minore. Chiude il cerchio un Allegro ma non presto che ribalta in maggiore la tonalità d’inizio, nonostante qualche sporadico riaffioramento delle inquietudini del movimento precedente.