16/10 - 12.19
Due compositori di generazioni e percorsi culturali differenti, André Previn e Tania León, sono accostati in un ascolto che affida alla voce del soprano Julia Bullock un’esplorazione delle relazioni fra identità e memoria.
In Shelter, dai Four Songs di Previn, la formazione cameristica di soprano, violoncello e pianoforte mette in primo piano l’intreccio fra linea vocale e tessitura strumentale, in un equilibrio che evita la tradizionale contrapposizione fra voce solistica e accompagnamento orchestrale. Il violoncello assume un ruolo melodico autonomo, mentre il pianoforte contribuisce alla definizione del colore e della struttura del brano.
Con Oh Yemanja, da Scourge of Hyacinths di Tania León, il riferimento alla divinità yoruba associata alle acque introduce una diversa dimensione culturale ed espressiva. L’opera, nata dal confronto con il testo teatrale di Wole Soyinka, affronta il rapporto fra potere, oppressione e libertà. Il richiamo a Yemanjá evoca inoltre la persistenza delle tradizioni spirituali africane nella diaspora innescando una forte tensione fra scrittura contemporanea e memoria culturale.
Julia Bullock, affiancata da Seth Parker Woods al violoncello e da Conor Hanick al pianoforte, dà voce a due prospettive differenti, accomunate dalla ricerca di un linguaggio musicale capace di confrontarsi con l’esperienza umana e con le sue implicazioni sociali.