La musica da camera di Felix Mendelssohn

05/03 - 12.40

Chiudiamo la nostra mattinata con tre esempi di musica da camera – un quartetto, un sestetto e un ottetto – di Felix Mendelssohn.
In apertura ascoltiamo il Quartetto in fa minore op. 2  per violino, viola, violoncello e pianoforte MWV Q13 scritto nel 1827 a diciott’anni. Lo eseguono Roberto Prosseda al pianoforte, Gabriele Pieranunzi al violino, Francesco Fiore alla viola e Gabriele Geminiani al violoncello.
A seguire il Sestetto per pianoforte e archi in re maggiore op. 110 scritto tre anni prima sotto il segno di un incessante dialogo tra il pianoforte e gli archi. Lo ascoltiamo nell’esecuzione del Bartholdy Piano Quartet con Andra Darzins al secondo violino e Wolfgang Wagner al contrabbasso.
Sempre nel 1824, Mendelssohn scrive l’Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20. Nonostante l’organico, questo brano rivela un respiro sinfonico, confermato dalle parole dell’autore: “Questo Ottetto va suonato da tutti gli strumenti nello stile di un’orchestra sinfonica”. A eseguirlo sono il Quartetto Royal e il Quartetto Psophos. 

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