La Passacaglia di Alfred Schnittke

29/10 - 15.58

La Passacaglia per grande orchestra di Alfred Schnittke si fonda su una delle forme più antiche della tradizione occidentale, il principio della variazione continua su un basso ostinato, trasformato qui in un processo di progressiva accumulazione sonora. La ripetizione non produce stabilità, ma diventa il supporto di una costruzione orchestrale sempre più densa, nella quale le voci si sovrappongono e la tensione armonica si intensifica. Il riferimento alla passacaglia barocca viene così riletto attraverso un linguaggio novecentesco che mette in discussione la linearità dello sviluppo e la funzione tradizionale della tonalità.

Nella scrittura di Schnittke, il rigore del procedimento formale convive con una concezione drammatica del timbro: gli impasti orchestrali assumono un peso quasi architettonico, mentre la reiterazione delle cellule musicali genera un senso di immobilità e, insieme, di inesorabile trasformazione. La Passacaglia si colloca nel solco della ricerca del compositore sul rapporto fra memoria storica e modernità.

La Malmö Symphony Orchestra, diretta da Leif Segerstam, affronta una partitura in cui la precisione dell’intreccio e il controllo delle masse sonore sono essenziali per rendere percepibile il lento accumularsi della tensione.

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